Il Consiglio comunale di Cagliari torna a discutere del tema sicurezza e della situazione di Piazza del Carmine. Sollecitato da un’interrogazione della consigliera Stefania Loi, il sindaco Massimo Zedda risponde duramente alle osservazioni della minoranza circa il degrado in cui versa la zona.
“Per quanto concerne la zona a tutela rafforzata, il provvedimento adottato è della Prefettura. In tante città è stato adottato questo sistema. Quindi, forse è il Governo che ha fallito su tutta la linea sulla sicurezza” dice Zedda. Secondo il primo cittadino, l’esecutivo Meloni ha fallito “eliminando i sistemi di accoglienza e i rimpatri, eliminando le quote di persone da inserire richiesta da Coldiretti e Confindustria, non esattamente esponenti del Partito Socialista”.
Zedda cambia quindi prospettiva e descrive una Piazza del Carmine viva e attiva al di là dei fatti di cronaca. “In Piazza del Carmine c’è una palazzina di proprietà di un cagliaritano, recentemente acquistata, che sta per aprire. Ho visto l’insegna di una delle più importanti catene di pizzerie napoletane, proprio in Piazza del Carmine. Ho visto un immobile che abbiamo liberato dalle impalcature, dove abbiamo organizzato il festival della Treccani, proprio intervenendo sul fronte della cultura, dello spettacolo e dei servizi sociali”.
Poi rivolgendosi alla consigliera Loi: “Ho visto che in via Malta è stato aperto un centro dal nostro assessore, con l’arcivescovo, di presidio sociale in zona insieme alla Caritas. Da fastidio? Non è che ci si dichiara cristiani a Sant’Efisio e poi si perseguono tutti i sistemi di negazione del vangelo gli altri giorni. Sant’Efisio veniva da Antiochia di Siria, lo sa? E Sant’Agostino dall’Algeria”.
Poi su ciò che si farà: “L’altro elemento è pulizia e controllo. Stanno per partire i nuovi sistemi. Sull’illuminazione abbiamo aggiudicato il nuovo servizio di manutenzione. Per il decoro partirà dal primo giugno il nuovo sistema: dal 2 giugno avremo 25 milioni per le manutenzioni di piazze, strade e marciapiedi. Ci sono poi problematiche oggettive: la stazione, l’Ersu che ha chiuso il presidio ma sta per riaprire palazzo Vivanet, c’è il Tar che a una certa ora chiude, c’è la rappresentanza del Governo. Proprio in quella piazza, ci sono le finestre che guardano lì. Poi ci sono le Poste. Nessuno nega che essendo una grande città esista uno scippo, un furto, non esistono grandi realtà urbane dove non esistono episodi. Ma stiamo attenti a come lo raccontiamo, perché magari l’investitore lì non mette più i soldi”.
Zedda richiama poi la vicenda dell’omicidio di Leonardo Mocci, dicendosi molto più preoccupato per episodi simili. “Vicino a noi hanno ammazzato un ragazzo di Villacidro di 23 anni per rubare 5mila euro”. Poi l’affando: “Siccome uno era di Villacidro e non di Castello, non con un nome conosciuto, siccome un’altro è di Quartu, gli altri due di Pirri, e non hanno il colore della pelle nera, quello non è un problema? Lo stesso giorno. Lo stesso giorno mentre si segnalava la presenza in piazza del Carmine di un soggetto con problemi psichiatrici”. Da qui la scaramuccia con Loi, accusata dal sindaco di aver sorriso mentre parlava del tragico omicidio.
Secca la replica dell’esponente di Fratelli d’Italia: “Ciò che lei mi ha rivolto è vergognoso. Questa volta l’ha infilato tra le righe, ma mi accusa di razzismo. Non glielo consento. Ho fatto un’interrogazione per chiederle cosa intende fare per supportare i commercianti che stanno chiudendo. Non ho parlato di colore e nazionalità, parlo di delinquenti che utilizzano Cagliari come una latrina. Se lei vive in una realtà diversa, o passa in Piazza del Carmine a certe ore e non ad altre, forse non da solo. Perché lei non sa che quando è tornato Sant’Efisio, delle donne in costume sarde sono state scippate. Parlate del Governo, ma avete eliminato il divieto di bivacco e di accattonaggio molesto, le uniche armi che aveva la Polizia locale per contrastare queste cose”.
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