Non ce l’ha fatta Massimo Pinna, l’imprenditore edile di Maracalagonis rimasto vittima di un grave incidente sul lavoro sabato 9 maggio. Il suo cuore ha cessato di battere nella serata di ieri, giovedì 14 maggio, presso il reparto di rianimazione dell’ospedale Brotzu di Cagliari, dove si trovava ricoverato in condizioni disperate.
Il drammatico infortunio era avvenuto mentre il cinquantaquattrenne stava eseguendo alcuni lavori di manutenzione a bordo di una piattaforma mobile nel cortile di un’abitazione in via della Resistenza, a Maracalagonis. Per cause che sono ancora oggetto di accertamento da parte degli organi inquirenti – tra le ipotesi più accreditate resta quella di un improvviso malore – l’uomo ha perso l’equilibrio, precipitando dal cestello da un’altezza di circa quattro metri e impattando violentemente al suolo.
I soccorsi erano scattati immediatamente: il personale del 118, valutata la gravità del trauma, aveva richiesto l’intervento dell’elisoccorso dell’Areus, che aveva trasportato l’imprenditore in codice rosso al nosocomio cagliaritano. Nonostante i tentativi disperati dei medici di salvargli la vita, le lesioni riportate si sono rivelate fatali.
Sul luogo dell’incidente erano intervenuti i Carabinieri della Stazione di Maracalagonis insieme agli ispettori dello Spresal e dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, incaricati di verificare il pieno rispetto delle normative sulla sicurezza nei cantieri. La notizia della scomparsa di Massimo Pinna, che lascia la moglie e due figli, ha gettato nello sconforto l’intera comunità locale.
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