Tragedia a Peschiera del Garda, dove un uomo originario della Sardegna è stato trovato senza vita nel proprio appartamento a distanza di oltre un anno dal decesso. La vittima si chiamava Giancarlo Signor, aveva 64 anni e dal 2006 risiedeva nella cittadina veneta, tra le altre cose gemellata con il Comune sardo di Capoterra dal 2007.
A far scattare l’allarme sono stati i proprietari dell’immobile, preoccupati per l’assenza prolungata dell’uomo. I tentativi di contattarlo si erano rivelati inutili e, dovendo consegnargli le nuove chiavi dell’edificio dopo la sostituzione della serratura, hanno deciso di chiedere l’intervento dei Carabinieri e dei Vigili del fuoco.
All’inizio nessuno aveva sospettato il peggio. L’affitto dell’abitazione, infatti, continuava a essere pagato regolarmente tramite addebito automatico sul conto corrente alimentato dalla pensione. Solo con il passare dei mesi i dubbi sono aumentati fino alla drammatica scoperta.
Secondo le prime ricostruzioni, la morte risalirebbe ad almeno un anno fa. A confermarlo sarebbero sia le testimonianze degli ultimi avvistamenti dell’uomo in paese sia lo stato di decomposizione del cadavere.
Dopo il ritrovamento, sono emersi particolari sulle condizioni dell’abitazione. L’appartamento sarebbe stato colmo di oggetti accumulati nel tempo e caratterizzato da una situazione igienico-sanitaria molto deteriorata. Alcuni residenti della zona avrebbero segnalato da tempo disagi legati proprio allo stato dell’immobile.
Le finestre aperte avrebbero contribuito a limitare la diffusione degli odori della decomposizione, rendendo ancora più difficile accorgersi immediatamente della tragedia.
Sul piano personale, emergono pochi dettagli sulla vita privata di Signor. Dalla documentazione anagrafica risultava divorziato e, secondo chi lo conosceva, il progressivo isolamento sarebbe iniziato proprio dopo la fine del matrimonio.
“In questi giorni sia i Carabinieri che i funzionari del nostro ufficio anagrafe hanno provato a rintracciare qualche parente, ma finora non è stato trovato nessuno”, spiega la sindaca Orietta Gaiulli al quotidiano locale L’Arena. “Mi è stato detto che passava dei periodi in Sardegna, magari aveva legami anche solo amicali con qualcuno. Non era una persona nota ai servizi sociali”.
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