In Evidenza Tassa aeroportuale, il Consiglio regionale boccia la mozione del centrodestra

Tassa aeroportuale, il Consiglio regionale boccia la mozione del centrodestra

Il Consiglio regionale respinge la mozione di Fdi sulla cancellazione della tassa aeroportuale da 6,50 euro. La maggioranza ne presenta una alternativa

Resta alta la tensione politica all’interno del Consiglio regionale sul nodo legato ai costi dei trasporti aerei. Dopo lo slittamento della votazione avvenuto nella serata di ieri, l’Assemblea sarda si è espressa questa mattina respingendo la mozione presentata dal leader di Fratelli d’Italia, Paolo Truzzu. Il documento bocciato richiedeva alla Giunta un intervento mirato all’eliminazione dell’addizionale da 6,50 euro applicata su ciascun ticket per i voli in partenza dagli scali dell’isola.

Mentre l’Aula proseguiva l’attività con l’analisi della proposta firmata dai Riformatori — incentrata sull’applicazione del principio di insularità e sulla necessità di introdurre tutele strutturali per la continuità territoriale delle merci da e per la Sardegna —, i partiti di governo hanno depositato una contro-mozione sul medesimo tema delle addizionali comunali aeroportuali, già inserita nel calendario dei lavori.

Cosa prevede il nuovo testo della maggioranza

Il testo alternativo, in fase di definitiva stesura, sarà sottoscritto in modo corale da tutti i capigruppo dello schieramento di maggioranza. A differenza del documento dell’opposizione, questa nuova mozione non cita in modo diretto la cancellazione del tributo aeroportuale, ma si focalizza su compiti strategici affidati agli assessori dei Trasporti e del Turismo:

  • Strategie condivise: Sostenere un’azione comune d’intesa con gli enti del territorio e gli operatori del settore per incrementare gli arrivi legati al turismo;
  • Incentivi per i vettori: Avviare una fase di verifica per comprendere quali agevolazioni e contributi siano ritenuti indispensabili dalle compagnie aeree per potenziare e mantenere le rotte e l’offerta dei collegamenti durante i mesi della stagione invernale.

Il nodo delle coperture finanziarie

La divergenza tra le due posizioni riguarda anche l’aspetto economico. Se la mozione di Fratelli d’Italia calcolava in 32 milioni di euro la somma necessaria per indennizzare lo Stato a fronte del minor gettito fiscale derivante dall’eventuale stop alla tassa, l’atto promosso dalla maggioranza preferisce un approccio differente. L’indirizzo stabilito prevede infatti di effettuare prima una stima precisa sui costi e sui reali benefici economico-finanziari che ne deriverebbero per il sistema Sardegna, valutando l’effettivo ritorno di gettito fiscale nelle casse dell’amministrazione regionale.

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