In Evidenza Ottana, accuse di tentata concussione: in manette il sindaco Saba

Ottana, accuse di tentata concussione: in manette il sindaco Saba

Il sindaco di Ottana Franco Saba agli arresti domiciliari per tentata concussione. Avrebbe fatto pressioni per l'assunzione di un consigliere comunale

Crediti foto: Facebook - Franco Saba

Nelle prime ore dell’alba di oggi, la Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Nuoro, su coordinamento della Procura locale. Il provvedimento ha colpito il sindaco del Comune di Ottana Franco Saba, per il quale sono scattati gli arresti domiciliari, e un privato attivo nel comparto dell’energia, destinatario della misura del divieto di dimora nel territorio comunale. L’ipotesi di reato contestata a entrambi è di tentata concussione in concorso.

L’applicazione della misura restrittiva della libertà personale è giunta in applicazione delle recenti novità introdotte dalla riforma Nordio. La decisione è arrivata infatti solo dopo lo svolgimento dell’interrogatorio preventivo dell’indagato, svoltosi lo scorso 11 maggio.

L’inchiesta è stata avviata nel 2024 dagli investigatori della DIGOS di Nuoro, nell’ambito di un’attività di monitoraggio focalizzata sulle contestazioni nate intorno agli impianti di energia da fonti rinnovabili nel territorio nuorese. Gli accertamenti hanno permesso di raccogliere un grave quadro indiziario. Secondo la tesi della Procura, il primo cittadino avrebbe abusato sistematicamente delle sue funzioni pubbliche per fare pressioni, insieme al complice privato, sui dirigenti di un’importante azienda elettrica. L’obiettivo era quello di costringerli ad assumere un consigliere comunale della sua stessa maggioranza con il ruolo di supervisore del nuovo impianto di accumulo a batterie B.E.S.S., realizzato di recente nella zona industriale di Ottana.

Il blitz è stato accompagnato da numerose perquisizioni condotte a Ottana, a Nuoro e nella provincia di Bergamo. Le operazioni, che hanno visto la collaborazione della Digos bergamasca e del personale specializzato in Computer Forensics della Guardia di Finanza, hanno portato al sequestro di diversi smartphone e dispositivi elettronici che saranno analizzati dagli inquirenti. La vicenda penale si trova al momento nella fase delle indagini preliminari e la colpevolezza degli indagati dovrà essere vagliata nel corso del processo.

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