Notizie Cagliari Cagliari, prevenzione antincendio: firmata l’ordinanza con precauzioni da seguire

Cagliari, prevenzione antincendio: firmata l’ordinanza con precauzioni da seguire

Il sindaco di Cagliari Massimo Zedda firma l'ordinanza antincendio 53/2026. Pulizia obbligatoria dei terreni entro il 1° giugno per prevenire roghi

Crediti foto: Comune di Cagliari

Il Comune di Cagliari adotta nuove e stringenti misure per contrastare il rischio incendi e garantire il decoro e l’igiene urbana in vista della stagione calda. Il sindaco Massimo Zedda ha siglato l’ordinanza numero 53/2026, un provvedimento che recepisce le direttive della delibera della Giunta regionale numero 05/48 del 29 gennaio 2025 e stabilisce precise regole per la gestione delle aree incolte.

Chi deve intervenire e le scadenze

Le disposizioni della nuova ordinanza si applicano a una platea molto ampia di soggetti. Sono infatti chiamati all’azione i proprietari, i conduttori e i detentori a qualsiasi titolo di terreni (sia privati sia di enti pubblici), insieme ai responsabili di cantieri edili e stradali e ai gestori di strutture turistiche, artigianali e commerciali con aree di pertinenza private.

Tutti questi soggetti avranno l’obbligo tassativo di completare gli interventi di pulizia e manutenzione entro e non oltre il prossimo 1° giugno 2026. Successivamente a questa data, le operazioni dovranno essere ripetute ogni volta che si renderà necessario per mantenere i luoghi in sicurezza, fino al 31 ottobre.

Gli obblighi previsti dal provvedimento

Per tutelare l’incolumità pubblica, l’ordinanza impone di garantire una perfetta pulizia dei siti attraverso una serie di attività mirate:

Sfalcio e taglio della vegetazione: È obbligatorio provvedere alla rasatura dell’erba, alla potatura delle siepi e al taglio di piante, rami, fieno, sterpaglie e vegetazione incolta o secca. Questo obbligo include anche le aree coltivate che si trovano all’interno delle proprietà private o pubbliche posizionate nella fascia perimetrale dei 200 metri di distanza dall’abitato.

Messa in sicurezza delle aree pubbliche: È necessario tagliare le radici e le parti aeree delle piante che creano potenziali situazioni di pericolo per i luoghi di pubblico passaggio, per le strade e per le aree pubbliche in generale.

Smaltimento dei residui: Tutti gli sfalci e i tagli derivanti dalle pulizie devono essere rimossi tempestivamente seguendo le modalità previste dalle normative di legge vigenti.

Gestione delle acque: L’ordinanza prevede infine la manutenzione, lo spurgo ed eventuali opere di risagomatura di fossi, canali di scolo e cunette per garantire il corretto deflusso idrico.

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