In Evidenza Ryanair attacca la Regione sulla tassa aeroportuale: “Va abolita, Giunta miope”

Ryanair attacca la Regione sulla tassa aeroportuale: “Va abolita, Giunta miope”

Ryanair critica la Regione Sardegna per il no all’abolizione dell’addizionale aeroportuale e avverte sui rischi per traffico e investimenti

Esplode il confronto tra Ryanair e la Regione Sardegna sul tema dell’addizionale municipale applicata ai voli. La compagnia aerea irlandese torna all’attacco dopo il mancato accoglimento della proposta di abolizione della tassa aeroportuale, accusando l’esecutivo regionale di frenare lo sviluppo del traffico aereo e la competitività dell’Isola.

A esprimere la posizione del vettore è stato Jason McGuinness, chief commercial officer di Ryanair, che in una nota ha criticato duramente la decisione della Regione.

“Siamo delusi dalla decisione miope della Regione Sardegna di respingere la sensata proposta di abolire l’addizionale municipale regressiva, una tassa imposta ingiustamente ai cittadini sardi e ai visitatori, che rende i viaggi da e verso l’isola molto meno accessibili”.

La compagnia definisce “bizzarra” la scelta dell’amministrazione regionale di non procedere con l’eliminazione dell’addizionale comunale e ribadisce di aver presentato un piano di crescita che, secondo Ryanair, avrebbe avuto importanti ricadute economiche e occupazionali per la Sardegna.

Nel dettaglio, il vettore sostiene che il progetto avrebbe potuto generare oltre 2 milioni di passeggeri aggiuntivi ogni anno, con una crescita del traffico del 40%, l’introduzione di quattro nuovi aeromobili basati sull’Isola, investimenti per circa 400 milioni di dollari e la creazione di oltre 900 posti di lavoro.

Tra le prospettive indicate anche l’apertura di una nuova base operativa nel nord Sardegna e l’attivazione di nuove rotte nazionali e internazionali verso mercati strategici come Germania, Francia, Regno Unito e Paesi nordici.

Ryanair richiama inoltre l’esempio di altre regioni italiane che hanno eliminato l’addizionale comunale, indicando Abruzzo, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Sicilia ed Emilia-Romagna come modelli di crescita del traffico aereo e degli investimenti.

La compagnia evidenzia poi la concorrenza crescente tra territori europei nel settore dell’aviazione civile. Nei prossimi anni Ryanair riceverà infatti 300 nuovi aeromobili Boeing 737 Max-10 che, secondo il vettore, verranno destinati ai mercati considerati più competitivi e favorevoli allo sviluppo.

“La Sardegna non compete soltanto con altre regioni italiane che hanno abolito l’addizionale comunale, ma anche con altri Paesi dell’Ue che stanno riducendo le tasse sull’aviazione e abbassando le tariffe aeroportuali per attrarre investimenti e crescita da parte delle compagnie aeree”.

Nella nota, la compagnia avverte che senza una revisione della politica fiscale aeroportuale la Sardegna rischierebbe non solo di perdere le opportunità di crescita prospettate, ma anche parte dell’attuale capacità operativa.

Ryanair conclude chiedendo alla Regione di puntare su collegamenti aerei a basso costo e più stabili, criticando implicitamente il sistema della continuità territoriale.

“È tempo che la Regione Sardegna smetta di sprecare tempo e denaro su rotte in continuità territoriale inaffidabili e si concentri invece sull’investimento in collegamenti sostenibili a tariffe basse, abolendo l’addizionale municipale regressiva come hanno già fatto altre regioni italiane”.

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