Il dibattito sul futuro del trasporto aereo in Sardegna si accende dopo il recente diniego espresso dall’esecutivo guidato da Alessandra Todde in merito alla cancellazione del tributo aeroportuale. Sulla vicenda ha preso posizione Salvatore Deidda, parlamentare in quota Fratelli d’Italia che ricopre il ruolo di vertice all’interno della IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera dei Deputati.
L’esponente di centrodestra ha diffuso un comunicato per contestare apertamente la linea adottata a Cagliari. “Tagliare l’addizionale comunale di imbarco non è solo una richiesta di una sola compagnia ma porterebbe vantaggi a tutte, soprattutto visto che poteva essere ridotta, dando un segnale, coprendo la tutto l’anno” ha sottolineato l’onorevole.
Dal punto di vista dell’analisi economica, il rappresentante parlamentare ritiene che il mantenimento del balzello da 6,50 euro a passeggero agisca come un vero e proprio elemento di rallentamento per il potenziamento dei voli e per l’attrattività degli scali dell’isola rispetto ad altre destinazioni. Per superare l’impasse, Deidda ha suggerito alcune strategie finanziarie alternative. “Si poteva in via sperimentale azzerarla ad Alghero – spiega Deidda – o le risorse potevano o possono essere trovate sia dai risparmi degli oneri di servizio pubblico sia dai fondi accantonati per gli aeroporti”.
La proposta del Presidente della Commissione punta quindi a una rimodulazione dei capitoli di spesa esistenti per alleggerire la pressione fiscale sulle rotte sarde, sfruttando ad esempio i margini derivanti dalle economie sulla continuità territoriale o attingendo alle riserve finanziarie espressamente vincolate allo sviluppo delle infrastrutture aeroportuali del territorio.
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