Il servizio di mobilità inclusiva gestito da Ctm compie un ulteriore passo in avanti con un significativo ampliamento della flotta dedicata ad Amicobus. L’iniziativa rafforza il sistema di trasporto a chiamata riservato alle persone con disabilità e a chi non può utilizzare i mezzi di linea, con l’obiettivo di rendere gli spostamenti più accessibili, continuativi e integrati nel territorio.
Con l’arrivo di 10 nuovi minibus completamente attrezzati, i mezzi complessivi salgono a quattordici unità, segnando un potenziamento strutturale del servizio. L’investimento si inserisce in un più ampio percorso di crescita che ha portato anche a un incremento del monte chilometrico annuo, passato da 190.000 a 250.000 chilometri, con un aumento superiore al 30%.
L’estensione operativa ha permesso di includere stabilmente 8 comuni dell’area metropolitana, oltre a nuovi collegamenti verso poli strategici come aeroporto e impianti sportivi, e di garantire un servizio attivo sette giorni su sette, superando la precedente stagionalità estiva.
Sul piano dei risultati operativi, il 2025 conferma una crescita costante sia nell’utilizzo sia nella soddisfazione degli utenti, con oltre 23mila passeggeri trasportati e un elevato gradimento espresso dai clienti, soprattutto in termini di sicurezza, qualità e accessibilità economica.
Particolarmente rilevante anche il dato sociale: il servizio si conferma essenziale per visite mediche, terapie e attività quotidiane, riducendo la dipendenza da familiari o taxi e garantendo mobilità a una fascia di popolazione fragile.
Il potenziamento è stato condiviso nell’ambito del Tavolo tecnico permanente sulla disabilità e l’accessibilità, che coinvolge associazioni e rappresentanze del settore, rafforzando un modello di co-progettazione stabile tra istituzioni e cittadini.
Soddisfatto il presidente di Ctm Fabrizio Rodin. “L’arrivo dei 10 nuovi mezzi interamente accessibili porta a 14 unità la flotta complessiva dedicata ad Amicobus. È molto più di un potenziamento tecnico, è la traduzione operativa di una scelta che Ctm porta avanti da molti anni e che pone l’accessibilità e la mobilità inclusiva al centro del proprio servizio” spiega.
“Per noi l’accessibilità non è un capitolo a parte, una prestazione integrativa o un adempimento dovuto: è uno dei criteri con cui pensiamo, progettiamo e misuriamo l’intero trasporto pubblico locale. Crediamo che un’azienda di Tpl si giudichi dalla qualità che riesce a garantire alle persone con disabilità e a tutti i clienti che, per condizioni psico-fisiche, non possono utilizzare il servizio di linea ordinario”.
Rodin sottolinea poi la principale novità: “Fino allo scorso anno, Amicobus prevedeva un’edizione estiva attivata dal 1° luglio: era quella la finestra entro cui i nostri clienti potevano programmare una giornata al mare la domenica. Da quest’anno la logica stagionale è superata: il servizio è ricompreso in modo strutturale e continuativo nell’offerta ordinaria, 7 giorni su 7, sabato sera e domenica inclusi. Significa che chi utilizza Amicobus non deve più aspettare il 1° luglio per andare al mare la domenica, per raggiungere un evento allo stadio, per farsi accompagnare in aeroporto o per partecipare a una serata in città. La libertà di muoversi nel tempo libero smette di essere una possibilità stagionale e diventa un diritto esercitabile tutto l’anno“.
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