Un’imponente attività di controllo condotta dalla Guardia Costiera di Cagliari ha portato alla scoperta di un articolato sistema di commercializzazione irregolare di tonno rosso e pesce spada nel Sud Sardegna. L’operazione, svolta nel fine settimana tra il Sulcis Iglesiente e il porto di Teulada, si è conclusa con il sequestro di circa 800 chilogrammi di tonno rosso, numerose sanzioni amministrative e l’individuazione di una struttura utilizzata per la lavorazione del pesce priva delle necessarie autorizzazioni.
Cani e gatti nei locali
L’attività investigativa è stata condotta dai militari del Centro Controllo Pesca della Capitaneria di Porto di Cagliari, che da tempo monitoravano alcuni movimenti sospetti legati alla movimentazione di tonno proveniente da altre marinerie.
Durante un appostamento in un’area rurale del territorio di Teulada, gli ispettori hanno seguito un furgone che si è diretto all’interno di un terreno agricolo dove era stata ipotizzata la presenza di una cella frigorifera non autorizzata. Una volta effettuato il controllo, i militari hanno trovato diversi esemplari di tonno rosso già eviscerati e privi di testa, alcuni all’interno del mezzo e altri in fase di lavorazione.
Le verifiche hanno evidenziato gravi carenze igienico-sanitarie. Nella zona destinata alla lavorazione del pesce erano presenti animali domestici, tra cui cani e gatti, mentre i soggetti controllati non sono stati in grado di esibire la documentazione relativa alla tracciabilità del prodotto né le autorizzazioni sanitarie della struttura.

Per le irregolarità accertate sono state elevate sanzioni amministrative per oltre 4.600 euro e sono stati sequestrati circa 400 chilogrammi di tonno rosso.
Nel corso della stessa operazione, in un’altra località del Sulcis Iglesiente, è stato fermato un secondo furgone che trasportava 257 chilogrammi di tonno rosso in tranci senza la prescritta documentazione. In questo caso le multe hanno superato i 4.600 euro tra violazioni relative al trasporto del prodotto e carenze nelle certificazioni del mezzo utilizzato.
Controlli anche su pesce spada e conserve
Le verifiche sono proseguite presso un centro di lavorazione e vendita all’ingrosso nelle vicinanze di Carbonia, dove sono stati rinvenuti tre esemplari di pesce spada privi della documentazione obbligatoria per la tracciabilità. Al responsabile dell’attività è stata contestata una sanzione da 1.500 euro, con conseguente sequestro del prodotto.
Ulteriori irregolarità sono state riscontrate in un impianto di trasformazione del tonno. Gli ispettori hanno accertato che prodotto pescato nel Mar Ionio veniva confezionato in barattoli recanti richiami grafici alla Sardegna, circostanza ritenuta potenzialmente ingannevole per i consumatori. Per questa violazione è stata applicata una sanzione di 2.000 euro.
Infine, un venditore ambulante è stato trovato in possesso di oltre 5 chilogrammi di tonno rosso senza alcuna documentazione attestante la provenienza del prodotto. Anche in questo caso è scattata una multa di 2.667 euro.
Tutela della salute e della filiera ittica
Nel complesso, l’operazione ha portato all’accertamento di 9 illeciti amministrativi per un importo complessivo superiore ai 15 mila euro.
L’attività della Guardia Costiera ha evidenziato la presenza di un circuito di commercializzazione di specie soggette a rigidi controlli internazionali, come tonno rosso e pesce spada, con possibili ripercussioni sia sulla tutela delle risorse ittiche sia sulla sicurezza alimentare dei consumatori.
La documentazione relativa alla cella frigorifera abusiva è stata inoltre trasmessa alle autorità sanitarie competenti per gli ulteriori provvedimenti di competenza.
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