I bacini marittimi che circondano l’Europa meridionale registrano un incremento termico eccezionale e precoce. Nonostante la stagione estiva sia ancora alle sue battute iniziali, vaste aree del Mare Nostrum hanno già fatto segnare picchi di calore mai registrati prima in questo periodo, con temperature che superano addirittura di 5 gradi i valori medi stagionali.
La conferma dell’anomalia climatica arriva dalle rilevazioni cartografiche del programma europeo Copernicus Marine Service. I grafici elaborati dagli scienziati mostrano una mappa mediterranea quasi totalmente coperta da una tonalità rosso scuro, colore che identifica i fenomeni di surriscaldamento più estremi e preoccupanti per l’ecosistema marino.
Le zone calde monitorate dagli esperti risultano particolarmente estese e distribuite: i picchi principali interessano il bacino del Mar Tirreno, i settori del Mediterraneo orientale, le acque vicine alle isole Baleari e, in modo specifico, i litorali situati lungo le coste meridionali della Sardegna. Una situazione di stress termico che rischia di avere pesanti ripercussioni sulla biodiversità marina nei prossimi mesi.
Leggi le altre notizie su www.cagliaripad.it






