A meno di un mese dal via libera ministeriale, si riapre l’emergenza sanitaria per gli allevamenti della Sardegna meridionale. È stata confermata la positività al virus della dermatite nodulare contagiosa (Lumpy Skin Disease) in un allevamento di bovini localizzato a Escalaplano. La scoperta rompe un periodo di tregua durato pochissime settimane: lo sblocco per la movimentazione del bestiame era stato firmato dal Ministero della Salute lo scorso 8 maggio, in seguito al superamento dei precedenti contagi rilevati nei territori del Sarrabus e del Gerrei.
Il caso è emerso dopo l’individuazione di almeno un capo di bestiame con sintomi evidenti della patologia. Subito dopo la conferma della positività dell’animale, le autorità sanitarie hanno fatto scattare i protocolli di emergenza, estendendo a tappeto i controlli e i prelievi su tutti gli altri allevamenti situati nelle aree limitrofe al focolaio.
In stretta osservanza delle rigide direttive della Commissione Europea per impedire la diffusione del contagio, la Asl di Cagliari ha già avviato le pratiche necessarie per procedere all’abbattimento della mandria colpita. Un provvedimento drastico ma inevitabile per proteggere il patrimonio zootecnico isolano da un’ulteriore espansione del virus.
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