Un maxi deposito di droga, destinato a rifornire le piazze di spaccio del centro di Cagliari, è stato smantellato dagli investigatori della Polizia di Stato. L’operazione, condotta dal Gruppo Falchi della Squadra Mobile, si è conclusa con il sequestro di oltre 7 chilogrammi di sostanze stupefacenti e con l’arresto di tre persone.
L’attività investigativa si inserisce nei costanti servizi di contrasto alla criminalità diffusa disposti per incrementare la sicurezza nelle aree centrali del capoluogo e a ridosso della cosiddetta “zona rossa”. Dopo i recenti interventi effettuati in piazza del Carmine e piazza Matteotti, i poliziotti hanno concentrato l’attenzione sulla filiera di approvvigionamento, partendo da una segnalazione anonima giunta tramite l’applicazione “YouPol”. Il messaggio indicava un appartamento situato in via Vittorio Emanuele II come probabile base logistica per lo stoccaggio della droga.
I Falchi hanno quindi avviato una serie di appostamenti mirati nei pressi dell’edificio. Durante il monitoraggio, gli agenti hanno notato una giovane donna di 24 anni, residente a Pula, che usciva dall’immobile in atteggiamento sospetto. Immediatamente bloccata per un controllo, la ragazza ha mostrato segni di forte agitazione, cercando visibilmente di allertare le persone rimaste all’interno dell’abitazione.
Il tempestivo blitz all’interno dell’appartamento ha confermato i sospetti degli investigatori. La successiva perquisizione domiciliare ha permesso di rinvenire e porre sotto sequestro un ingente quantitativo di droga: 2,2 chilogrammi di marijuana, quasi 5 chilogrammi di hashish e circa 40 grammi di cocaina. Oltre alle sostanze, sono stati recuperati bilancini di precisione, strumenti per il confezionamento delle dosi e 450 euro in contanti, considerati provento dell’attività illecita.
All’interno della casa sono stati identificati anche due uomini, entrambi cagliaritani di 51 e 32 anni. Valutata la rilevanza del carico sequestrato, tutti e tre i soggetti sono stati tratti in arresto in flagranza con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, sono stati trasferiti presso la casa circondariale “Ettore Scalas” di Uta.
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