Un messaggio di fiducia, rispetto e riconoscenza racchiuso in un grande cartellone colorato. È il regalo che gli alunni della Scuola Primaria di Paringianu, frazione di Portoscuso, hanno voluto consegnare ai Carabinieri a distanza di alcune settimane dall’incontro formativo tenutosi lo scorso 22 aprile.
L’iniziativa ha coinvolto tutte e cinque le classi dell’istituto, per un totale di 74 studenti, che insieme alle insegnanti hanno realizzato un elaborato collettivo dedicato all’Arma.
Al centro dell’opera campeggia il titolo scelto dai bambini, riportato fedelmente nel cartellone: “I Carabinieri aiutano sempre le persone in difficoltà“.
Attorno a questa frase, gli alunni hanno rappresentato attraverso disegni e vignette i momenti più significativi della giornata trascorsa insieme ai militari. Tra i soggetti raffigurati compaiono le auto di servizio dell’Arma, le motociclette operative e i cani del Nucleo Cinofili, particolarmente apprezzati dai più piccoli.
Non sono mancati nemmeno i riferimenti alle curiosità emerse durante l’incontro, con alcune delle domande rivolte dai bambini ai Carabinieri riportate nei fumetti che arricchiscono il lavoro.
L’emozione dei militari
Per i Carabinieri della Compagnia di Iglesias e del Comando Provinciale di Cagliari, ricevere il dono ha rappresentato un momento particolarmente significativo.
“Accogliere questo elaborato è stato motivo di profonda emozione e immensa felicità” scrive in una nota l’Arma dei Carabinieri. “Il cartellone rappresenta infatti la prova tangibile di come quella giornata di dialogo e di vicinanza sia rimasta profondamente impressa nei cuori e nelle menti dei giovani allievi. Rivedere i concetti di sicurezza, protezione e rispetto delle regole tradotti attraverso gli occhi dei bambini è la conferma che l’uniforme è stata percepita esattamente come desiderato: non come un’autorità distante, ma come un punto di riferimento amico e rassicurante”.
Il cartellone donato dagli studenti di Paringianu troverà spazio all’interno della caserma come testimonianza concreta di un’esperienza che ha lasciato il segno sia nei bambini sia nei militari coinvolti.
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