L’approssimarsi della stagione estiva e il conseguente aumento della ricerca di alloggi turistici hanno spinto i Carabinieri del Comando Provinciale a intensificare i controlli contro le truffe immobiliari. Un’attività investigativa capillare condotta dalle stazioni del territorio ha permesso di smascherare e deferire in stato di libertà numerose persone – tutte già censite nelle banche dati delle forze di polizia – specializzate nel pubblicare annunci esca sul web e su note piattaforme social.
I raggiri emersi negli ultimi giorni colpiscono trasversalmente cittadini residenti in tutta la Sardegna, attirati da prezzi convenienti per appartamenti inesistenti o ingaggiati da falsi intermediari.
La mappa dei raggiri: dal web alle località balneari
I metodi utilizzati dai malintenzionati seguono schemi consolidati ma sempre più credibili. I militari dell’Arma hanno ricostruito diverse casistiche nell’Isola:
San Gavino Monreale: Una persona del posto, intenzionata a prenotare una casa vacanze in una nota località balneare dell’Oristanese, è stata raggirata da due soggetti. Dopo aver versato una caparra di 900 euro tramite bonifico, i finti locatori hanno interrotto ogni contatto telefonico, disertando l’appuntamento per la consegna delle chiavi.
Maracalagonis: Un’altra vittima ha pagato ben 1.299 euro su un portale specializzato per un soggiorno a Roma, scoprendo solo alla fine che l’appartamento non era inserito in alcuna anagrafica reale.
Medio Campidano e Sarrabus: Nel primo caso, un cittadino ha inviato un bonifico istantaneo da 760 euro per una casa a Firenze pubblicizzata sui social. Nel Sarrabus, invece, la truffa ha riguardato una cifra più contenuta, 150 euro, richiesti come cauzione per una settimana nel nord Sardegna.
Gonnosfanadiga: Una variante della frode ha colpito un utente che aveva inserito un annuncio di ricerca alloggio. Contattato da un finto proprietario, è stato convinto a effettuare tre ricariche per un totale di 400 euro, denaro poi confluito e prelevato immediatamente da un conto gioco intestato a un soggetto romano.
I falsi agenti e il maxi raggiro dell’asta fantasma a Cagliari
Le condotte illecite non si limitano all’affitto breve ma investono anche il mercato delle compravendite reali attraverso falsificazioni documentali. A Sant’Antioco, i Carabinieri hanno intercettato un falso agente immobiliare che, privo di qualsiasi mandato da parte dei legittimi proprietari, era riuscito a farsi consegnare una caparra da 2.000 euro per l’acquisto di una palazzina.
Lo scenario più inquietante è stato però scoperto a Cagliari, dove un’organizzazione strutturata composta da quattro persone ha messo in piedi una finta asta giudiziaria. Millantando una falsa appartenenza al personale del Tribunale civile del capoluogo e mostrando atti ufficiali abilmente contraffatti, la banda ha indotto un acquirente a versare ben 100.000 euro per un immobile di pregio vicino a una nota zona costiera cittadina. Una seconda vittima collegata alla stessa messinscena è stata invece derubata di 2.000 euro, richiesti per coprire fittizie commissioni notarili.
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