Un nuovo sviluppo giudiziario sull’inchiesta relativa all’omicidio di Leonardo Mocci, avvenuto a Monserrato il 23 aprile. Nelle ultime ore, infatti, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Cagliari hanno eseguito una nuova misura di custodia cautelare in carcere nei confronti di un giovane di 22 anni residente nel comune dell’hinterland cagliaritano.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il ragazzo sarebbe il quarto presunto responsabile coinvolto, insieme ad altre tre persone già arrestate nel mese di maggio, nella rapina aggravata culminata nell’omicidio della vittima.
L’ipotesi investigativa
Le indagini delineano uno scenario particolarmente violento e premeditato. La vittima, insieme a un amico, sarebbe stata attirata con il pretesto di una presunta compravendita di sostanze stupefacenti dal valore di diverse migliaia di euro.
Una volta giunti sul luogo concordato, mentre uno dei due giovani rimaneva in auto, l’altro sarebbe stato aggredito da un gruppo di persone con il volto coperto. Sotto la minaccia di un’arma da fuoco, sarebbe stato costretto a consegnare il denaro.
La situazione sarebbe poi rapidamente degenerata: il conducente del veicolo, accortosi dell’aggressione, sarebbe intervenuto in aiuto dell’amico, ma uno degli aggressori avrebbe esploso un colpo di pistola, colpendolo mortalmente al torace. Il gruppo si sarebbe poi allontanato portando via il bottino.
Le indagini e l’arresto del quarto indagato
Dopo i primi arresti che avevano riguardato i fratelli cagliaritani Gianmarco e Filippo Tunis e il quartese Daniele Campus, gli investigatori hanno continuato a lavorare per individuare ulteriori responsabilità.
Un’attività investigativa articolata ha permesso di ricostruire i movimenti degli indagati attraverso analisi di sistemi di videosorveglianza, testimonianze e tabulati telefonici, fino a risalire al quarto sospettato.
La Procura, valutata la solidità del quadro indiziario, ha quindi richiesto e ottenuto la misura cautelare in carcere per il giovane, con le accuse di rapina aggravata e omicidio in concorso.
Al termine delle procedure di rito, il 22enne è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Uta, dove resterà a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’interrogatorio di garanzia.
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