Mobilitazione aerea d’urgenza nelle ultime ore della giornata di ieri per arginare un potenziale disastro ambientale. Un elicottero HH139B appartenente all’80° Centro SAR (Search and Rescue), reparto inquadrato nel 15° Stormo dell’Aeronautica Militare, ha spiccato il volo dalla pista del distaccamento di Decimomannu per contrastare un fronte di fuoco localizzato nel quadrante meridionale dell’infrastruttura difensiva. L’avanzata delle fiamme era resa particolarmente aggressiva dalle forti raffiche di Maestrale che spazzavano l’area.
L’attivazione del mezzo aereo è stata decisa dal Comandante dello scalo militare, d’intesa con le strutture del Comando Operazioni Aerospaziali con sede a Poggio Renatico, in provincia di Ferrara. La sinergia istituzionale ha permesso di strutturare una risposta immediata, considerata fondamentale per bloccare il rogo prima che potesse estendersi ai terreni agricoli limitrofi e riproporre le devastanti conseguenze registrate nel comune di Serramanna solo una manciata di giorni fa.
I piloti e gli specialisti di bordo sono rimasti in volo per oltre due ore, coordinando le proprie manovre con i dispositivi antincendio attivi sul terreno. Nel corso dell’operazione, il velivolo ha completato 45 sganci mirati sui focolai, riversando sul territorio una massa liquida complessiva stimata in circa 35.000 litri d’acqua.
L’apporto fornito dall’alto dall’equipaggio militare si è rivelato un fattore decisivo per il definitivo contenimento e l’abbattimento del fronte d’incendio. Le operazioni si sono concluse con il rientro alla base e il successivo atterraggio dell’elicottero coinciso con il tramonto.
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