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Punta Molentis, limiti dopo l’incendio: no ad ombrelloni in assenza di bimbi e anziani

Nuove regole a Punta Molentis (Villasimius): scattano il ticket da 10 euro, gli ingressi contingentati e il divieto di ombrelloni per tutelare l'arenile

Crediti foto: Sardegna Turismo

Una netta inversione di tendenza per salvaguardare uno degli scorci più suggestivi e fragili del litorale della Sardegna sud-orientale. Dopo i drammatici eventi della passata stagione estiva, caratterizzati da un devastante incendio che incenerì decine di veicoli nel parcheggio, mandò in fumo cento ettari di macchia mediterranea e scatenò il panico tra i bagnanti evacuati via mare, l’amministrazione comunale di Villasimius ha approvato una delibera che impone un drastico cambio di rotta per la spiaggia di Punta Molentis.

Il provvedimento nasce dall’esigenza di coniugare il turismo con la protezione di un ecosistema fortemente provato dai roghi di dodici mesi fa e dalle successive mareggiate invernali, che hanno ridotto la superficie di sabbia disponibile. Un’ispezione tecnica svolta in sinergia da Regione, Capitaneria di Porto e amministrazione locale ha evidenziato la criticità geologica del sito. Di conseguenza, sono state stabilite regole rigide per la sicurezza e la conservazione degli habitat, valide fino al prossimo 31 ottobre.

Per chi decide di raggiungere la cala via terra, l’ingresso fissa un tetto massimo di 70 veicoli quotidiani e una quota massima di 150 visitatori. Sul bagnasciuga vige il divieto assoluto di piantare ombrelloni o altre strutture parasole. Questa limitazione prevede deroghe esclusivamente per i gruppi familiari che viaggiano con anziani dai 65 anni in su o con bambini fino ai 10 anni di età compiuti, ai quali sarà concesso un solo ombrellone. Per tutti il costo del biglietto di accesso è stabilito in 10 euro a persona.

Restrizioni severe interessano anche le vie d’accesso marittime. Sull’arenile potranno sostare contemporaneamente al massimo 100 passeggeri alla volta, a patto che siano trasportati esclusivamente dai vettori nautici provvisti di licenza per navigare nell’Area marina protetta Capo Carbonara. Per questi turisti la permanenza è fissata in un’ora al massimo, con il divieto di portare a terra attrezzature da spiaggia, zaini e borse frigo.

La delibera garantisce comunque una quota d’accesso speciale per le fasce deboli: oltre i limiti standard, è sempre autorizzato l’ingresso di un massimo di 3 persone con disabilità, ciascuna accompagnata da un solo assistente. Una volta saturate le soglie massime, i cancelli verranno chiusi. Gli orari di fruizione del sito saranno rigorosamente monitorati: l’apertura è prevista per le ore 8:00, con il divieto assoluto di entrare dopo le 20:30 e l’obbligo di abbandonare l’area entro le 21:00.

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