Dopo oltre mezzo secolo di attesa, i New York Knicks tornano sul tetto del basket americano. La formazione della Grande Mela ha conquistato il titolo NBA superando in finale i San Antonio Spurs con il punteggio di 94-90 nell’ultima gara della serie, chiusa sul 4-1. Un successo che interrompe un digiuno lungo 53 anni e che ha trasformato New York in un’enorme festa a cielo aperto.
Migliaia di tifosi si sono riversati nelle piazze e davanti ai maxi-schermi allestiti in città per celebrare un trionfo atteso dal 1973. I colori blu e arancioni hanno invaso le strade, mentre il successo è stato salutato come un evento storico dalle istituzioni cittadine e nazionali.
Ma nella conquista del titolo c’è anche una significativa impronta italiana e, soprattutto, sarda. Tra i protagonisti dietro le quinte della vittoria figura infatti Riccardo Fois, tecnico originario di Olbia e attuale assistente di Mike Brown nello staff dei Knicks.
Dalla Sardegna ai vertici del basket mondiale
Il percorso professionale di Fois rappresenta una delle storie più significative del basket italiano degli ultimi anni. Dopo gli inizi da giocatore con la Santa Croce Olbia, ha scelto di intraprendere la carriera tecnica, costruendo passo dopo passo un profilo internazionale.
Giovanissimo, appena 25enne, ha iniziato a lavorare come assistente nel sistema universitario statunitense, entrando nel competitivo mondo della NCAA. La consacrazione è arrivata pochi anni più tardi quando, a soli 30 anni, è diventato il primo allenatore italiano a raggiungere le Final Four NCAA con i Gonzaga Bulldogs, una delle realtà più prestigiose del basket universitario americano.
L’approdo in NBA e il ruolo in Nazionale
La crescita professionale del tecnico sardo è proseguita rapidamente. A 31 anni è entrato nello staff dei Phoenix Suns, entrando così nel ristretto gruppo di allenatori italiani che hanno lavorato stabilmente in NBA.
Parallelamente, Fois ha consolidato il proprio ruolo all’interno della Nazionale italiana di basket, collaborando inizialmente con Gianmarco Pozzecco e successivamente confermato nello staff guidato da Luca Banchi.
La vittoria dei Knicks rappresenta dunque non solo una pagina memorabile per il basket statunitense, ma anche un motivo di orgoglio per il movimento cestistico italiano. Il contributo di Riccardo Fois conferma come competenze, formazione e capacità di adattamento possano aprire le porte dei palcoscenici più prestigiosi dello sport mondiale.
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