Si è svolto a Cagliari, presso la Prefettura di Piazza Palazzo, un incontro dedicato alla crisi del comparto agricolo nel Medio Campidano, con particolare attenzione alla cerealicoltura e alle difficoltà che stanno interessando le aree interne della Sardegna.
Al tavolo hanno partecipato il Prefetto Paola Dessì, una delegazione della CIA Cagliari Sud Sardegna, rappresentanti dell’amministrazione provinciale del Medio Campidano e alcuni sindaci del territorio, in un confronto definito dai presenti come particolarmente significativo per il futuro del settore.
Crisi del grano e spopolamento
Durante l’incontro è stata ribadita la preoccupazione per la situazione della cerealicoltura sarda, considerata ormai non solo una criticità economica ma anche sociale. Secondo quanto emerso, il rischio è quello di un progressivo abbandono delle campagne e un conseguente aumento dello spopolamento nelle aree interne.
La delegazione della CIA ha sottolineato come il comparto agricolo rappresenti un presidio fondamentale per la tenuta del territorio, sia dal punto di vista produttivo sia sotto il profilo demografico.
Le richieste e gli impegni istituzionali
Tra i principali temi affrontati, la necessità di rafforzare il coordinamento tra istituzioni locali, Regione e Governo nazionale. Il Prefetto ha manifestato la disponibilità a farsi portavoce delle istanze del territorio presso le sedi governative competenti, in raccordo con l’impegno già espresso dall’assessorato regionale all’Agricoltura. L’obiettivo condiviso è quello di valutare misure straordinarie a sostegno del comparto agricolo e di rafforzare la centralità della produzione cerealicola in Sardegna.
Un fronte comune per le aree interne
Sindaci, rappresentanti istituzionali e organizzazioni agricole hanno evidenziato la necessità di un’azione coordinata per contrastare la crisi del settore e le sue ricadute sul tessuto sociale ed economico locale.
“Esprimiamo profonda gratitudine al Prefetto per la sensibilità e la prontezza con cui ha accolto il nostro grido d’allarme” hanno detto i rappresentanti di CIA dopo l’incontro. “Abbiamo consegnato nelle mani della massima autorità dello Stato sul territorio la preoccupazione della nostra base: se non invertiamo la rotta subito, il problema non sarà più il prezzo del grano, ma il fatto che non ci saranno più agricoltori disposti a seminarlo”.
E concludono: “L’incontro di oggi segna un punto di svolta cruciale. La CIA Cagliari Sud Sardegna vigilerà sui prossimi passi istituzionali, forte del fatto che le rivendicazioni delle campagne sarde sono finalmente arrivate con forza e compattezza sui tavoli che contano. La battaglia per la terra, il lavoro e il futuro della Sardegna continua”.
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