Nessun passo indietro e nessuna esclusione dalla competizione. Michele Mari continuerà la corsa verso la finale del Premio Strega con il romanzo “I convitati di pietra”, nonostante le polemiche esplose negli ultimi giorni per alcune frasi attribuite allo scrittore nei confronti della compianta Michela Murgia.
La decisione è stata formalizzata dalla Fondazione Bellonci, che ha chiarito come il regolamento della manifestazione non consenta né il ritiro di un’opera già ammessa alla competizione né l’esclusione dell’autore per fatti estranei alla valutazione letteraria del libro.
Le polemiche durante lo Strega Tour
Il caso è nato a margine di una tappa dello Strega Tour, dopo la diffusione di indiscrezioni da parte di Corriere della Sera e Repubblica secondo cui Mari avrebbe espresso giudizi particolarmente duri nei confronti di Michela Murgia, scomparsa nel 2023.
Le ricostruzioni circolate nei giorni scorsi sostenevano che lo scrittore avrebbe collegato alcuni aspetti del carattere dell’autrice a questioni personali e al suo aspetto fisico. Accuse che Mari ha respinto, precisando di non aver mai fatto riferimento all’aspetto della scrittrice. In tanti però avevano chiesto l’esclusione dello scrittore dalla competizione letteraria.
La Fondazione Bellonci
Con una nota ufficiale, la Fondazione Bellonci ha preso le distanze dalle dichiarazioni attribuite a Mari, ribadendo tuttavia che la polemica non può incidere sul percorso del libro in gara.
“Gli scrittori si esprimono essenzialmente attraverso i loro libri e vorremmo che in questo momento la parola tornasse alla letteratura“, afferma la Fondazione.
L’organizzazione sottolinea inoltre di aver giudicato inappropriate le frasi attribuite allo scrittore e di aver ritenuto “doveroso prendere le distanze da quelle affermazioni. Ma ciò non ha alcun rapporto né con un giudizio di merito sui libri in gara né con la prosecuzione della stessa”.
Nel chiarimento diffuso dalla Fondazione viene ricordato che il Premio Strega è una competizione tra opere letterarie e che la scelta del vincitore spetta ai componenti della giuria.
Particolarmente significativa la precisazione sul regolamento: “Per questa ragione, il regolamento prescrive che neppure l’autore, qualora abbia acconsentito a iscrivere la propria opera, possa ritirarsi dalla gara”.
Finale l’8 luglio a Roma
La corsa verso il premio prosegue dunque senza modifiche. L’atto conclusivo dell’ottantesima edizione del Premio Strega è in programma l’8 luglio 2026 nella cornice del Ninfeo di Villa Giulia, dove sarà proclamata l’opera vincitrice tra i sei finalisti.
Mari resta al momento il candidato più votato della sestina finale, mentre il dibattito nato attorno alle dichiarazioni attribuite allo scrittore continua a dividere il mondo culturale italiano.
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