La lotta contro la Dermatite Nodulare Contagiosa dei Bovini passa attraverso la vaccinazione delle mandrie, il rispetto rigoroso delle misure sanitarie e una comunicazione costante tra istituzioni e allevatori. È la posizione espressa da Confagricoltura Sardegna, che torna a sollecitare interventi concreti per favorire il superamento dell’emergenza e consentire la piena ripresa del comparto zootecnico isolano.
A intervenire è stato il direttore dell’associazione, Giambattista Monne, che ha sottolineato la necessità di completare la campagna vaccinale e garantire il rispetto delle misure di profilassi per arrivare all’eradicazione della malattia.
L’appello dopo gli episodi di boicottaggio
Confagricoltura richiama l’attenzione anche sugli episodi che hanno ostacolato le attività sanitarie sul territorio. In particolare, Monne ha fatto riferimento a quanto accaduto alcune settimane fa in un’azienda del Sulcis, dove un’équipe veterinaria è stata bloccata nell’esecuzione delle vaccinazioni.
Secondo il direttore regionale, tali comportamenti rischiano di compromettere il lavoro svolto da migliaia di allevatori che stanno rispettando le prescrizioni sanitarie e affrontando le conseguenze economiche dell’emergenza.
“Per debellare la Dermatite nodulare contagiosa dei bovini, riaprire completamente la movimentazione dei capi e assicurare un futuro al sistema economico del comparto zootecnico della Sardegna dobbiamo vaccinare le mandrie e seguire con rigore la profilassi sanitaria”, ha dichiarato Monne.
Più informazioni per gli allevatori
L’organizzazione agricola chiede inoltre alla Regione Sardegna di intensificare l’attività informativa verso le aziende del settore.
Tra le proposte avanzate vi sono la creazione di FAQ aggiornate costantemente, la semplificazione delle comunicazioni e l’individuazione di referenti territoriali ai quali gli allevatori possano rivolgersi per ottenere chiarimenti sulle disposizioni in vigore.
Per Confagricoltura è necessario “proseguire con una azione informativa da parte delle istituzioni, per smontare false notizie che rischiano di mandare in fumo i risultati importanti raggiunti nel contenere la malattia, è sempre più indispensabile”.
Secondo Confagricoltura, il dialogo continuo tra istituzioni, servizi veterinari, organizzazioni agricole e imprenditori rappresenta uno strumento essenziale per superare l’emergenza e restituire competitività a un comparto strategico per l’economia rurale della Sardegna.
Obiettivo: recuperare i mercati perduti
L’associazione evidenzia come negli ultimi dodici mesi le aziende zootecniche abbiano subito pesanti ripercussioni economiche, sia dirette che indirette, a causa delle limitazioni imposte dalla diffusione della dermatite bovina.
Per questo motivo viene ribadita la necessità di mantenere un rapporto di fiducia tra il mondo produttivo e le istituzioni, così da accelerare il percorso verso l’eradicazione della malattia e consentire al comparto di riconquistare gli spazi di mercato persi durante l’emergenza sanitaria.
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