Il mondo della cultura isolana piomba nel dolore per la scomparsa di Bachisio Bandinu, uno dei più lucidi e autorevoli intellettuali, giornalisti e studiosi della società e dell’identità sarda del secondo Novecento. Nato a Bitti il 22 febbraio 1939, Bandinu si è spento all’età di 87 anni in un letto d’ospedale, dove si trovava ricoverato da qualche giorno a causa del peggioramento delle sue condizioni di salute.
Considerato una figura di riferimento imprescindibile nel panorama scientifico e antropologico regionale, ha dedicato l’intera sua esistenza all’analisi delle profonde mutazioni strutturali della Sardegna. Nei suoi innumerevoli saggi e articoli, ha sviscerato il delicato e spesso conflittuale punto d’incontro tra la tradizione ancestrale — legata a doppio filo al mondo pastorale e rurale — e le spinte della modernità economica, industriale e turistica che hanno ridisegnato il volto dell’Isola.
Dalla Sardegna alla Lombardia: la formazione e il giornalismo
Il percorso accademico di Bandinu prese le mosse all’Università degli Studi di Cagliari, dove nel 1967 conseguì la laurea in Lettere e Filosofia discutendo una tesi incentrata su “Antonio Fogazzaro e il modernismo”. Subito dopo, si trasferì a Milano per specializzarsi nel settore dell’informazione e delle mass-media alla Scuola Superiore delle Comunicazioni Sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Lì ottenne il diploma in Giornalismo nel 1971, con un’apprezzata ricerca su “Montale giornalista”, e successivamente quello in Radio e Televisione nel 1973.
La sua attività pubblicistica e l’iscrizione all’Ordine dei Giornalisti lo videro muoversi tra due regioni: dapprima iscritto all’albo della Lombardia dal 1972 e, in seguito al suo definitivo rientro nell’Isola, a quello della Sardegna a partire dal 1987. Per oltre un decennio, dal 1973 al 1985, legò il suo nome a quello del Corriere della Sera, firmando prestigiose corrispondenze, editoriali e inchieste che offrirono all’opinione pubblica nazionale una chiave di lettura colta e mai stereotipata delle dinamiche sarde.
Alla scrittura affiancò sempre la passione per l’insegnamento delle materie letterarie, cattedra che ricoprì inizialmente all’Istituto Tecnico Industriale di Varese e, successivamente, all’Istituto Tecnico “Sandro Pertini” di Cagliari.
L’eredità intellettuale e l’impegno per l’Isola
Oltre all’attività didattica e giornalistica, Bachisio Bandinu ha guidato a lungo, in veste di presidente, la Fondazione Sardinia, cenacolo di studi politici, economici e culturali orientato a immaginare e tracciare le rotte del futuro autonomistico e identitario della Sardegna.
Con la sua scomparsa, la terra sarda perde un fine pensatore, un sociologo attento e un custode rigoroso della memoria collettiva, capace di codificare la complessità dei cambiamenti storici senza mai perdere il legame viscerale con le proprie radici barbaricine.
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