Regione Sanità, polemica sul dg dell’assessorato Schael: “Troppe trasferte”

Sanità, polemica sul dg dell’assessorato Schael: “Troppe trasferte”

Fausto Piga critica l’aumento delle spese di trasferta del direttore generale della Sanità Thomas Schael e chiede chiarimenti: in 3 mesi ha speso quanto i precedenti dg in 7 anni

Si accende la polemica sulle trasferte effettuate dal direttore generale dell’assessorato alla Sanità della Regione Sardegna, Thomas Schael. A sollevare il caso è il vicecapogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Fausto Piga, che ha chiesto un approfondimento sulle missioni svolte dall’attuale dirigente nei primi mesi del suo incarico.

Secondo quanto riferito dall’esponente dell’opposizione, l’analisi dei dati ottenuti attraverso un accesso agli atti presentato all’assessorato regionale alla Sanità evidenzierebbe un incremento delle spese di trasferta rispetto ai precedenti direttori generali.

Piga sostiene che, nei poco più di 3 mesi successivi alla nomina di Schael, avvenuta lo scorso febbraio, sarebbero stati riconosciuti rimborsi per oltre 2.300 euro relativi a undici trasferte, una cifra che, secondo il consigliere, si avvicinerebbe a quella complessivamente registrata dai predecessori negli ultimi 7 anni.

“Nel dettaglio, il Dottor Tidore in 32 mesi ha effettuato quattro trasferte per complessivi 793,71 euro di rimborso, la Dottoressa Francesca Piras in 28 mesi ha effettuato sette trasferte per complessivi 1.353,09 euro di rimborsi ed infine in Dottor Luciano Oppo nella breve parentesi di dg alla sanità ha effettuato una trasferta per complessivi 318 euro”. Piga incalza: “Calcolatrice alla mano, al Dottor Thomas Schael in poco più di 100 giorni di incarico gli sono stati riconosciuti 2.309,83 euro per complessive 11 trasferte”.

Tra gli elementi sottolineati figura anche il numero delle notti trascorse fuori dalla Sardegna durante le trasferte istituzionali. “A colpire è anche l’inizio e la fine delle trasferte – sottolinea l’esponente di Fratelli d’Italia – per Schael si contano 18 notti fuori Sardegna in poco più di 100 giorni, generalmente tra il martedì e giovedì, a differenza dei suoi predecessori soliti a far ritorno in ufficio in giornata anche in caso di trasferte continentali”.

Pur precisando di non voler esprimere valutazioni personali sull’operato del dirigente, il consigliere regionale ritiene opportuno verificare l’effettiva necessità delle missioni svolte e i risultati conseguiti attraverso tali trasferte.

Nel mirino delle richieste di chiarimento c’è anche la presidente della Regione Alessandra Todde, che ricopre ad interim la delega alla Sanità. Piga chiede di conoscere quali benefici concreti abbiano prodotto gli spostamenti del direttore generale e se alcune attività avrebbero potuto essere svolte mediante strumenti di collegamento a distanza.

“Già immagino la replica della Presidente Todde e dei 5 Stelle, il solito due pesi e due misure, sempre pronti a puntare il dito sugli altri e a fare le pulci, mentre a parti invertite tutto è giustificabile. Tuttavia è lampante l’aumento delle spese di trasferta del Direttore Generale alla sanità che in soli tre mesi ha eguagliato la spesa complessiva sostenuta dai suoi predecessori negli ultimi sette anni. Oggi si parla di circa 2.500,00 euro, apparentemente trascurabili, ma ciò non deve essere né minimizzato e né sottovalutato, perché, a questo ritmo e senza freni, per un’intera legislatura si sfiorano i 50mila euro”.

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