Regione Mancanza personale Forestale, la Regione: “Interventi già in corso per rafforzare”

Mancanza personale Forestale, la Regione: “Interventi già in corso per rafforzare”

Risposta della Giunta regionale alle proteste del Corpo Forestale: avviato il concorso per 500 agenti e lo stanziamento di fondi UE per i mezzi terrestri e nautici

La Giunta regionale della Sardegna è intervenuta ufficialmente in merito alle problematiche sollevate durante l’ultima assemblea dei lavoratori del Corpo forestale e di vigilanza ambientale. L’istituzione, manifestando la massima considerazione per le rivendicazioni espresse dal personale e dalle sigle sindacali, ha confermato come il potenziamento e la valorizzazione del Corpo rappresentino un obiettivo centrale della propria programmazione politica.

Dall’Amministrazione viene fatto notare come i nodi strutturali emersi – tra cui l’alto indice anagrafico dei dipendenti, il sottodimensionamento delle piante organiche e l’obsolescenza dei veicoli in dotazione – costituiscano un’eredità precedente all’insediamento dell’attuale Esecutivo. Proprio per invertire questa tendenza, le strutture regionali hanno già strutturato un piano strategico. Sul fronte occupazionale, sono in via di definizione le selezioni pubbliche per funzionari, ufficiali e guardie forestali: per queste ultime si sta completando la prima tranche del bando, mirata all’immissione in servizio di circa 500 nuovi agenti, un passo concreto per avviare il ricambio generazionale.

Sul versante delle attrezzature, la Giunta ha dato il via ai bandi di gara per ammodernare sia i mezzi di trasporto terrestri sia i natanti in uso alla componente marittima, sfruttando per la prima volta delle risorse finanziarie europee dedicate.

Per quanto concerne invece le tutele previdenziali e i nodi contrattuali, i vertici regionali ricordano che il dialogo con le rappresentanze è attivo, come emerso nel recente vertice prefettizio a cui ha preso parte l’Assessore del Personale. L’Esecutivo ha tuttavia precisato che alcuni punti, come la richiesta di anticipare il pensionamento al compimento dei 60 anni, non rientrano nell’alveo decisionale dell’Isola essendo di esclusiva pertinenza della legislazione statale. Infine, è in fase di risoluzione la problematica relativa alle visite mediche obbligatorie, grazie ai provvedimenti congiunti disposti dalla Presidenza e dall’Assessorato competente.

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