Leonardo Pavoletti, dopo 9 anni, dice ufficialmente addio al Cagliari. Il 30 giugno è scaduto il contratto dell’ex attaccante e capitano rossoblù che ora dovrà decidere se provare un ultima esperienza da calciatore o dire ufficialmente stop al calcio giocato e iniziare una nuova carriera fuori dal rettangolo verde.
“Cagliari per qualità anche è diventata casa mia. Stiamo progettando un futuro qua, sono in attesa di capire il mio futuro se sarà sempre nel calcio giocato o in altri ruoli, ma come base sicuramente sarà Cagliari”, ha dichiarato l’ex attaccante rossoblù a Radio Sportiva.
Sul suo futuro ancora tutto da decidere: “Mi sembrava fosse più facile smettere, ma non lo è. Ho un ginocchio che ormai è lì lì per mollarmi e devo fare valutazioni oggettive e capire se il gioco vale la candela. Sarei a mezzo servizio, non potrei rendere come mi piacerebbe. Ora sto un pochino meglio, ma c’è un leggero zoppicchio e a volte ho il ginocchio gonfio. Attendo risposte e mi tengo aperte altre porte per il futuro”.
Pavoletti ha voluto anche ricordare il celebre gol nella finale playoff a Bari che ha riportato il Cagliari in Serie A: “Bari è un po il gol più iconico dei miei nove anni, da incorniciare! Rispecchia tutto ciò che mi è successo, ovvero la caduta e rinascita. E’ stato il Pavoletti che è piaciuto a Cagliari, quello di non essere un bomber o un attaccante che faceva 100 gol, ma che li faceva nei momenti giusti lottando contro tutti”.
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