Province Sassari Cannigione, una lite seguita da colpi d’arma da fuoco: scatta un arresto

Cannigione, una lite seguita da colpi d’arma da fuoco: scatta un arresto

I Carabinieri di Olbia arrestano un 41enne per il ferimento del 27 giugno a Cannigione. Sequestrato un revolver .357 Magnum

I Carabinieri del Reparto Territoriale di Olbia hanno chiuso in meno di una settimana le indagini sulla sparatoria avvenuta nella notte del 27 giugno a Cannigione, frazione costiera di Arzachena. Il 3 luglio 2026, i militari hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo di 41 anni, originario della provincia di Sassari, ritenuto il principale responsabile del ferimento. Il provvedimento restrittivo è stato emesso dal Gip del Tribunale di Tempio Pausania su esplicita richiesta della Procura della Repubblica, che ha coordinato l’intera e fulminea attività investigativa.

Secondo la ricostruzione sviluppata dagli inquirenti, la violenza è esplosa inizialmente all’interno di un locale pubblico della frazione turistica, dove la vittima è stata aggredita all’improvviso e senza alcuna motivazione apparente da due individui. Il pestaggio è poi proseguito all’esterno dell’esercizio ed è degenerato nel parcheggio: in questa seconda fase il 41enne, stando all’impianto accusatorio, avrebbe estratto una pistola mentre si trovava all’interno della propria vettura, facendo fuoco contro il giovane e colpendolo alla gamba. Il proiettile ha riportato una ferita giudicata guaribile dai medici in oltre quaranta giorni.

La tempestività degli accertamenti sul campo ha permesso agli investigatori di fare immediata luce sulla dinamica del grave fatto di sangue, portando sia alla rapida identificazione dell’indagato sia al rinvenimento dell’arma utilizzata per l’agguato, un potente revolver calibro .357 Magnum che è stato posto sotto sequestro preventivo. Sebbene la posizione del presunto tiratore sia stata definita con il trasferimento in cella, le indagini dei Carabinieri proseguono senza sosta per accertare le precise responsabilità e il ruolo ricoperto dal secondo complice durante la prima rissa all’interno del bar, oltre che per chiarire i motivi profondi alla base del violento scontro.

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