In Evidenza Isili, Pronto soccorso chiuso per un giorno: riapre oggi tra le polemiche

Isili, Pronto soccorso chiuso per un giorno: riapre oggi tra le polemiche

Lo stop del 4 luglio è stato disposto per una carenza improvvisa di medici. La Asl assicura il ripristino del servizio, mentre Fratelli d'Italia attacca la Giunta regionale

Crediti foto: Asl di Cagliari

Il Pronto soccorso dell’ospedale San Giuseppe Calasanzio di Isili è rimasto chiuso nella giornata di sabato 4 luglio a causa di temporanee criticità organizzative legate alla carenza di personale medico.

Il provvedimento è stato disposto dalla direttrice facente funzioni dei presidi ospedalieri della Asl di Cagliari, Roberta Porceddu, che ha successivamente informato Areus, l’Assessorato regionale alla Sanità, le Prefetture di Cagliari e Nuoro, il Comune di Isili e la Comunità montana Sarcidano-Barbagia di Seulo. Da domenica 5 luglio, il servizio di emergenza-urgenza è tornato regolarmente operativo.

La Asl: “Priorità alla sicurezza”

In una nota, l’Azienda sanitaria ha spiegato che la sospensione temporanea dell’attività è stata una misura necessaria per garantire la sicurezza dell’assistenza.

“Lo stop temporaneo del 4 luglio, deciso dalla Direzione Medica, è stato reso necessario per garantire la massima sicurezza ai pazienti, a causa di una improvvisa carenza di personale medico non sostituibile nelle tempistiche.”

Durante la chiusura, precisa la Asl, l’assistenza è stata assicurata attraverso la rete dell’emergenza territoriale. “La tutela dei cittadini è rimasta comunque garantita grazie all’attivazione immediata della rete 118, alla presenza della Continuità Assistenziale e al raccordo con i Pronto Soccorso di riferimento”.

L’Azienda sanitaria ha inoltre annunciato di aver già avviato nuove procedure per il reclutamento di personale sanitario, in collaborazione con Regione e Ares, con l’obiettivo di affrontare le esigenze del periodo estivo e rafforzare in modo stabile l’organico del presidio ospedaliero.

L’attacco di Fratelli d’Italia

La vicenda ha immediatamente acceso il confronto politico. Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Corrado Meloni, ha parlato di un segnale preoccupante per l’intero sistema sanitario sardo.

“Da settimane denunciamo il rischio concreto che la fine dei contratti dei medici a gettone avrebbe aperto una crisi senza precedenti. Siamo stati accusati di fare allarmismo. Oggi, invece, sono i fatti a parlare: Isili è la prima vittima di una gestione improvvisata e priva di qualsiasi programmazione”.

Secondo l’esponente dell’opposizione, la fine dei contratti dei medici a gettone avrebbe aggravato una situazione già critica, mentre la Giunta regionale non avrebbe predisposto una programmazione efficace per garantire la continuità dei servizi.

“Non si governa un sistema complesso confidando esclusivamente nel sacrificio e nello straordinario senso del dovere di medici, infermieri e operatori sanitari. Questi professionisti stanno tenendo in piedi, con enorme spirito di servizio, una sanità che la politica regionale sta lasciando andare a fondo. Ma anche la loro dedizione ha un limite. La presidente Todde ha fallito come assessore ad interim alla Sanità“.

Meloni chiede quindi un passo indietro della governatrice: “Prima che il collasso diventi irreversibile, la presidente Todde faccia finalmente l’unica scelta utile ai sardi: si faccia da parte dalla guida della sanità regionale”.

Leggi le altre notizie su www.cagliaripad.it