La dermatite nodulare contagiosa dei bovini (Lumpy Skin Disease) raggiunge anche la provincia di Oristano. Il primo focolaio nel territorio oristanese è stato infatti individuato nel comune di Samugheo ed è stato confermato nella giornata dell’8 luglio dal Bollettino epidemiologico nazionale veterinario (Benv) dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise, centro di riferimento nazionale per il monitoraggio delle malattie animali.
Con questo nuovo episodio salgono a 10 i focolai registrati in Sardegna dall’inizio del 2026. Fino a oggi, tutti i casi erano stati rilevati nel sud dell’Isola, concentrati principalmente nell’area del Sarrabus, tra i comuni di Muravera, San Vito e Villaputzu.
La situazione epidemiologica
Secondo i dati riportati dal Benv, 7 dei 9 focolai precedentemente accertati sono già stati dichiarati estinti. Restano invece ancora attivi due focolai, localizzati nei territori di San Vito ed Escalaplano, risalenti rispettivamente alla fine di maggio e ai primi giorni di giugno.
L’individuazione del nuovo caso a Samugheo rappresenta il primo episodio confermato nella provincia di Oristano dall’inizio dell’emergenza sanitaria che interessa gli allevamenti bovini dell’Isola.
I numeri dell’emergenza
Dall’inizio dell’anno, i 10 focolai accertati hanno coinvolto 345 capi bovini. Di questi, 36 animali sono risultati affetti dalla malattia, mentre 290 sono stati abbattuti nell’ambito delle misure sanitarie previste per contenere la diffusione del virus.
Le autorità veterinarie continuano a monitorare l’evoluzione della situazione epidemiologica attraverso i controlli negli allevamenti e le attività di sorveglianza previste dai protocolli sanitari.
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