Province Sassari La piazzetta di Porto Cervo diventa piazza Karim Aga Khan IV

La piazzetta di Porto Cervo diventa piazza Karim Aga Khan IV

La Costa Smeralda rende omaggio al principe visionario

Un lungo e caloroso applauso ha accompagnato la scopertura della statua dedicata a Karim Aga Khan IV, nel momento più emozionante della cerimonia che giovedì 9 luglio ha consegnato alla storia della Costa Smeralda una delle sue pagine più significative. La celebre Piazzetta di Porto Cervo porta ufficialmente il nome del principe che oltre sessant’anni fa immaginò e realizzò un modello di sviluppo turistico destinato a diventare un riferimento internazionale.

La cerimonia

L’intitolazione della piazza e l’inaugurazione della scultura hanno trasformato il cuore di Porto Cervo in un luogo della memoria collettiva. Un omaggio voluto dal Comune di Arzachena non solo al grande imprenditore, ma soprattutto all’uomo che seppe coniugare sviluppo, tutela del paesaggio, cultura e identità locale, lasciando un’eredità che continua ancora oggi a caratterizzare il volto della Gallura.

Ad aprire la cerimonia è stato il sindaco di Arzachena, Roberto Ragnedda, che ha accolto le autorità e i numerosi cittadini presenti ricordando il profondo legame tra Karim Aga Khan e il territorio. Nel suo intervento ha sottolineato come l’intitolazione rappresenti il sentimento di gratitudine di un’intera comunità verso un uomo che seppe vedere, quando davanti a sé c’erano soltanto rocce di granito e macchia mediterranea, il potenziale di una terra destinata a diventare una delle mete più prestigiose del Mediterraneo.

Accanto al sindaco era presente la presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, che ha definito la giornata “un riconoscimento doveroso a un uomo che ha lasciato un’eredità ancora viva”. La governatrice ha ricordato come la visione del principe sia andata ben oltre il successo imprenditoriale, trasformandosi in un progetto di valorizzazione del territorio fondato sulla sostenibilità e sulla salvaguardia del paesaggio.
“L’Aga Khan – ha sottolineato la Governatrice – ha dimostrato che sviluppo economico e tutela dell’ambiente possono convivere. La Sardegna gli deve molto e oggi rende omaggio a una figura che ha saputo immaginare il futuro quando nessuno riusciva ancora a vederlo”.

L’emozione è diventata palpabile tra il folto pubblico quando è arrivato il turno di Rahim Aga Khan V, figlio del principe Karim e suo successore alla guida della comunità musulmana sciita ismailita. La sua presenza ha conferito alla cerimonia un significato particolarmente intenso. Con discrezione e partecipazione, Rahim ha preso parte alla scopertura della targa e della statua, condividendo con le istituzioni e con la comunità un momento di grande valore simbolico e affettivo. Accanto a lui era presente anche il principe Amin Aga Khan, fratello di Karim Aga Khan IV, figura storica della dinastia ismailita e da sempre legata alle attività della famiglia.

La cerimonia ha visto inoltre la partecipazione di numerosi componenti delle nuove generazioni della famiglia Aga Khan, giovani eredi della dinastia che hanno voluto essere presenti per rendere omaggio al fondatore della Costa Smeralda. Una presenza composta ma significativa, che ha sottolineato la continuità del rapporto tra la famiglia del Principe e la Sardegna, iniziato oltre sessant’anni fa e ancora oggi saldo nel segno della tutela del territorio, della cultura e dello sviluppo sostenibile.

L’omaggio

Grande attenzione ha suscitato anche la nuova statua dedicata al fondatore della Costa Smeralda. L’opera raffigura un Karim Aga Khan giovane, in abiti informali, con lo sguardo rivolto verso il porto e il mare, quasi a osservare ancora quella costa che per primo intuì potesse diventare un luogo unico al mondo. Una scelta volutamente lontana dalla retorica celebrativa, pensata per restituire l’immagine del visionario più che quella del personaggio pubblico.

Dietro questa impostazione c’è il lavoro del direttore artistico Roberto Concas, che ha seguito l’intero progetto celebrativo. Il suo contributo è stato determinante nella definizione dell’impianto simbolico dell’opera, concepita per dialogare con l’architettura della piazza e con l’identità stessa di Porto Cervo. Il maestoso e potente manufatto in bronzo è stato realizzato magistralmente dalla Fonderia Artistica Versiliese, fondata nel 1975 da Gino Lucarini, maestro fonditore formatosi a Pietrasanta accanto ad alcuni tra i più importanti protagonisti della scultura contemporanea, è oggi guidata dai fratelli Tiberio, Franco e Gabriele Lucarini, che ne rappresentano la seconda generazione.

Alla realizzazione del ritratto hanno collaborato gli artisti Valentina Lucarini Orejón e Maicol Borghetti, della galleria Liquid Art System, che hanno messo le proprie competenze tecniche e scultoree al servizio della committenza. Un lavoro che testimonia la capacità della Fonderia e dei due artisti di affrontare progetti di altissima precisione e prestigio, anche al di fuori della rispettiva ricerca artistica personale.

Ad impreziosire ulteriormente la manifestazione è stato il momento musicale affidato alla violinista sarda Anna Tifu, artista di fama internazionale e tra le virtuose più apprezzate al mondo. Le note del suo violino hanno suggellato un momento storico per la Costa Smeralda, creando un’atmosfera di grande intensità emotiva. La sua esibizione ha rappresentato uno dei momenti più apprezzati dal pubblico, unendo arte, memoria e bellezza in un contesto già fortemente evocativo.

Alla cerimonia hanno preso parte numerose autorità civili, militari e religiose, insieme ai rappresentanti del Consorzio Costa Smeralda, del mondo economico e delle istituzioni locali. Presenti anche imprenditori, professionisti, operatori turistici e tanti cittadini che hanno vissuto in prima persona la straordinaria trasformazione della Costa Smeralda e che hanno voluto rendere omaggio all’uomo che ne ha scritto la storia.

Il ricordo indelebile

L’intitolazione della piazza arriva dopo un altro importante riconoscimento istituzionale riservato al principe Karim Aga Khan IV: quello dell’aeroporto di Olbia-Costa Smeralda, che oggi porta anch’esso il suo nome. Due tributi che testimoniano il profondo debito di riconoscenza della Sardegna verso una figura che non si limitò a creare una destinazione turistica d’eccellenza, ma contribuì alla nascita di infrastrutture strategiche, collegamenti aerei, occupazione e sviluppo economico, senza mai perdere di vista la tutela del paesaggio e dell’identità culturale dell’isola.

Con la nuova Piazza Karim Aga Khan IV e con la statua che ne custodirà la memoria, Porto Cervo consegna alle generazioni future il ricordo di un uomo che ha cambiato per sempre il destino della Gallura. Mentre il sole tramontava sul porto e le ultime note del violino di Anna Tifu si diffondevano nella piazza, la famiglia Aga Khan, le autorità e il pubblico si sono raccolti davanti alla statua per la tradizionale fotografia ricordo. Un’immagine destinata a entrare nell’album della storia della Costa Smeralda, nel luogo che da oggi porta il nome dell’uomo che più di ogni altro ne ha immaginato il futuro. Un futuro costruito sulla bellezza, sull’armonia con il paesaggio e sulla capacità di trasformare un sogno in una realtà conosciuta e ammirata in tutto il mondo.

L.P.

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