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Ciclista perde la vita travolto da un’auto a Mandas: ecco chi era la vittima

Identificata la vittima del drammatico incidente stradale tra Mandas e Senorbì; si ipotizza un abbagliamento da sole per l'auto coinvolta

Ci sono volute ore di accertamenti da parte delle forze dell’ordine, ma nel corso della mattinata è stata finalmente fatta chiarezza sull’identità del ciclista che ha perso la vita nel drammatico incidente stradale avvenuto all’alba. La vittima è Marco Lonis, 66 anni, stimato residente di Senorbì.

Il tragico scontro, che ha coinvolto la bicicletta dell’uomo e una Citroen C3 condotta da una donna di 43 anni, si è verificato intorno alle ore 7:30 lungo la Strada Statale 128, nel tratto che collega i centri abitati di Mandas e Senorbì.

Le difficoltà nell’identificazione e la dinamica dello scontro

I primi soccorsi sono stati prestati dal personale sanitario del 118, giunto rapidamente sul punto dell’impatto. Purtroppo, le ferite riportate dal sessantaseienne si sono rivelate fatali fin da subito e i medici non hanno potuto fare altro che costatarne il decesso.

Nelle prime fasi successive all’incidente, il lavoro dei Carabinieri delle Stazioni di Senorbì e Gesico, intervenuti insieme al comandante della Stazione di Mandas, è stato fortemente rallentato dall’assenza di elementi identificativi. L’uomo, infatti, era uscito in sella alla sua postazione sportiva sprovvisto di documenti di riconoscimento e il suo telefono cellulare, recuperato tra i rottami, risultava bloccato dai sistemi di sicurezza. Solo dopo una serie di riscontri incrociati i militari dell’Arma sono riusciti a risalire alle sue generalità.

L’ipotesi del sole basso all’orizzonte

I rilievi planimetrici e i primi accertamenti sulla Citroen C3 hanno evidenziato la violenza dell’impatto: il corpo del ciclista, dopo il contatto con il paraurti, è stato sbalzato contro il parabrezza della vettura, sfondandolo.

Gli investigatori dell’Arma stanno lavorando per ricostruire con esattezza le responsabilità del sinistro. Al momento, tra le cause primarie al vaglio, gli inquirenti non escludono il fattore ambientale: a quell’ora del mattino, la visibilità lungo la Statale 128 potrebbe essere stata gravemente compromessa dal sole, ancora molto basso sull’orizzonte, che avrebbe abbagliato la conducente dell’auto impedendole di accorgersi in tempo della presenza del mezzo a due ruote. Maggiori certezze arriveranno solo con il completamento della relazione tecnica finale basata sui rilievi eseguiti sul posto.

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