L’ondata di calore africano continua a stringere la Sardegna in una morsa rovente che non sembra concedere tregua. Nella giornata di ieri, domenica 19 luglio, la stazione della rete ARPAS (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente) di Orani ha registrato una temperatura massima eccezionale di ben 47,0°C, confermando come l’intera isola stia attraversando una sequenza di giornate storiche per intensità e continuità dei valori termici.
I dati diffusi dal Dipartimento Meteoclimatico regionale tracciano un quadro critico, evidenziando come l’interno dell’isola e le pianure orientali, occidentali e meridionali siano le aree più esposte al respiro dell’anticiclone subtropicale.
La mappa dei picchi estremi nell’isola
Dopo le punte estreme toccate nei giorni scorsi — tra cui il record di 47,3°C rilevato a Muravera —, il bollettino delle temperature massime mostra valori diffusamente e abbondantemente superiori alla soglia dei 40°C in gran parte del territorio regionale.
Alle spalle del record toccato nel centro nuorese a Orani, si posiziona il Basso Campidano con i 44,1°C registrati a Siliqua, seguito a brevissima distanza dai 44,0°C misurati a Villacidro. Condizioni estreme si sono verificate anche in diverse altre zone chiave del territorio sardo:
Domus de Maria, Dorgali e Ottana hanno toccato la soglia dei 43,7°C;
Benetutti ha raggiunto i 43,3°C;
Berchidda ha registrato una massima di 43,2°C;
Serrenti si è attestata a 43,0°C.
Nemmeno i centri urbani collinari sono stati risparmiati: la città di Nuoro ha registrato una temperatura di 41,7°C, rendendo l’aria particolarmente opprimente e difficile da respirare anche a quote più alte.
Notti tropicali e disagio bioclimatico
Il condizionamento bioclimatico e il disagio per i cittadini non si fermano con il tramonto del sole. La rete di monitoraggio dell’ARPAS evidenzia infatti il dilagare delle cosiddette “notti tropicali”, un fenomeno che impedisce alle abitazioni e alle superfici asfaltate di smaltire il calore accumulato durante le ore diurne.
Le temperature minime rilevate prima dell’alba sono rimaste stabilmente al di sopra dei 20-25°C in quasi tutte le località costiere e di pianura, rendendo il sonno difficile. Soltanto pochissime stazioni ubicate a quote montane o nell’interno dell’alta isola sono riuscite a beneficiare di una parziale rinfrescata notturna, come dimostrano i 15,8°C registrati a Illorai e i 16,1°C segnati dai termometri a Giave.
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