La Sardegna continua a fare i conti con un’ondata di calore storica, che per durata e intensità si attesta già come la più lunga del 2026 e tra le più estreme registrate negli ultimi decenni. I dati ufficiali rilevati dalle reti di monitoraggio dell’Arpas e dell’Ufficio Idrografico confermano una fase climatica del tutto eccezionale per l’isola: nella giornata di ieri, domenica 19 luglio, la colonnina di mercurio ha toccato di nuovo la soglia record dei 47°C.
Altri due giorni di passione: picchi oltre i 45°C fino a martedì
Per una svolta occorrerà attendere ancora. Le previsioni meteorologiche indicano infatti che le giornate di oggi, lunedì 20, e domani, martedì 21 luglio, saranno caratterizzate dallo stesso scenario rovente.
La massiccia bolla d’aria calda stazionaria in quota continuerà a sovrastare l’isola, mantenendo una forte stabilità atmosferica. Nelle pianure interne si supereranno diffusamente i 40°C, con punte locali che potranno spingersi nuovamente al di sopra dei 45°C, garantendo un disagio bioclimatico elevato anche nelle ore serali e notturne.
La svolta da mercoledì: si interrompe il caldo record
Il quadro meteo inizierà finalmente a cambiare nella seconda parte della settimana. Tra mercoledì 22 e giovedì 23 luglio è confermato un cambio della circolazione generale dell’aria che metterà fine a questa lunghissima ed estenuante sequenza di giornate afose.
Gli esperti precisano che non si tratterà di un crollo termico improvviso verso valori freschi, né sono previsti fenomeni temporaleschi o precipitazioni pomeridiane significative. L’afflusso di correnti meno calde permetterà tuttavia un progressivo ridimensionamento delle temperature massime e un ricambio d’aria fondamentale per far respirare l’isola e riportare i valori più vicini alle medie del periodo.
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