Si è concluso con un bilancio imponente l’articolato piano straordinario di prevenzione e contrasto alla criminalità giovanile predisposto dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza. L’operazione, che si è svolta in simultanea in 44 province italiane dal 18 giugno al 15 luglio, ha portato complessivamente all’arresto di 539 persone su scala nazionale.
Nel territorio di competenza della Questura di Cagliari, l’impegno profuso dagli agenti ha consentito di raggiungere risultati significativi sul fronte della sicurezza urbana, con un capillare monitoraggio del capoluogo e dei centri della provincia.
Otto arresti e quattro denunce: i reati contestati
I numeri forniti da via Amat tracciano il quadro delle attività repressive portate a termine nell’arco dell’ultimo mese:
Arresti: otto persone sono finite in manette. In particolare, sei soggetti sono stati arrestati per i reati di rapina e tentata rapina, mentre altre due persone sono state colpite da provvedimento cautelare per spaccio di sostanze stupefacenti.
Denunce a piede libero: quattro persone sono state deferite all’Autorità Giudiziaria per reati che spaziano dalla ricettazione alle lesioni personali, fino al furto e al danneggiamento in concorso.
Provvedimenti per minorenni: per un giovane è scattata la misura cautelare del collocamento in comunità a causa di episodi di violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale con lesioni personali gravi. Un altro minorenne è stato invece denunciato per danneggiamento.
Monitoraggio del territorio e controlli nelle aree della movida
Nel corso delle quattro settimane di attività, la Polizia di Stato ha intensificato la propria presenza nei luoghi a maggiore concentrazione giovanile. I numeri complessivi dell’operazione contano 970 persone identificate e 81 veicoli ispezionati.
Gli agenti hanno inoltre eseguito 15 perquisizioni personali e domiciliari, sottoposto a verifica 15 abitazioni e ispezionato 4 esercizi commerciali. Particolare attenzione è stata dedicata ai luoghi del divertimento serale e notturno, con controlli mirati in 4 diverse aree della movida locale per prevenire condotte illecite e situazioni di degrado.
L’azione sinergica delle forze in campo
La vasta operazione interforze sul territorio sardo è stata coordinata ed eseguita dagli uomini della Squadra Mobile di Cagliari. L’attività ha visto la stretta collaborazione dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico (UPGSP), della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale (PAS), dei Commissariati distaccati di Quartu Sant’Elena, Carbonia e Iglesias, con il supporto specialistico delle pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine Sardegna di Abbasanta.
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