Esplode la tensione tra il Cagliari e l’entourage di Sebastiano Esposito. La vicenda legata all’improvviso addio al ritiro di Ponte di Legno del giovane attaccante si arricchisce di un nuovo capitolo, destinato ad alimentare ulteriormente le polemiche.
Nelle scorse ore il club aveva comunicato ufficialmente che Sebastiano Esposito aveva lasciato il ritiro della prima squadra senza autorizzazione, precisando inoltre che il calciatore non avrebbe preso parte alla trasferta in Germania per l’amichevole contro l’Union Berlino. La società aveva anche annunciato l’intenzione di valutare l’accaduto per eventuali provvedimenti disciplinari.
L’altra versione
Una ricostruzione che, però, viene contestata con forza dall’agente del giocatore, Mario Giuffredi, intervenuto prima ai microfoni di Tuttocagliari.net e successivamente di Tuttomercatoweb.
Il procuratore respinge infatti la versione fornita dal club: “Ciò che hanno scritto nel comunicato è falso” ha dichiarato. Giuffredi ha poi spiegato di aver trascorso diverse ore a confrontarsi con i vertici del club per cercare una soluzione alla situazione. “Il sottoscritto è stato dalle 22 fino alle 2 di stanotte a parlare ininterrottamente con il Direttore Accardi e il tecnico Pisacane”, ha affermato, aggiungendo che durante il confronto sarebbe intervenuto anche il presidente del Cagliari in alcuni momenti.
L’agente ha quindi rivolto pesanti critiche nei confronti della dirigenza rossoblù, definendo il ds Accardi “un pupazzo” e sostenendo che il calciatore avrebbe avuto la volontà di proseguire la propria esperienza in Sardegna.
“Il Presidente conosceva bene dall’inizio le nostre esigenze come le conoscevano allenatore e direttore. Giulini s’è fermato con noi dieci minuti, dimostrando così poco interesse. Anzi zero. Sono stato un mese e mezzo a tentare di trovare una soluzione”.
La frattura tra le parti appare ora evidente. Attesi nuovi risvolti nelle prossime ore.
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