La bandiera dei Quattro Mori, il simbolo della Sardegna per eccellenza, al centro di una controversia oltreoceano. A raccontare la strana storia sui social è la content creator Charlotte Fortier-Mutzi, canadese che da tempo vive nell’Isola e condivide quotidianamente esperienze e curiosità legate alla cultura sarda con i suoi oltre 20 mila follower.
In uno degli ultimi video pubblicati sui propri canali, la creator ha riferito una vicenda che le è stata raccontata da un’amica canadese residente in Sardegna e che avrebbe avuto come protagonista la madre di quest’ultima durante il rientro in Canada.
Il racconto
Secondo quanto riferito dalla creator, la donna avrebbe visitato la Sardegna, innamorandosi dell’isola al punto da acquistare una maglietta con la bandiera dei Quattro Mori per esibirla tranquillamente nel suo Paese.
“Ho un’amica canadese che vive qui in Sardegna e mi ha raccontato che sua madre è venuta a visitarla dal Canada lo scorso anno e si è innamorata della Sardegna, tanto da comprarsi una maglietta con la bandiera” racconta Charlotte nel video.
“Quando poi è tornata in Canada l’ha indossata a lavoro, lei fa la ricercatrice in laboratorio, ma una donna del Senegal si è lamentata con le risorse umane perché la maglietta era offensiva per lei. Allora la madre della mia amica è dovuta tornare a casa a cambiarsi“.
La stessa creator ha spiegato di non conoscere le ragioni che avrebbero portato a quella reazione, dichiarando di non aver mai sentito episodi simili e manifestando curiosità sull’origine e sul significato del vessillo sardo.
Le origini della bandiera dei Quattro Mori
La bandiera dei Quattro Mori non ha origini storicamente certe, ma è sicuro che la sua nascita affondi le proprie radici nel Medioevo, con diverse interpretazioni storiche.
Una delle ricostruzioni più diffuse collega il simbolo alla battaglia di Alcoraz del 1096 e alla Corona d’Aragona, interpretandolo come emblema della Reconquista cristiana nella Penisola Iberica. In questa lettura, la croce di San Giorgio rappresenterebbe la cristianità, mentre le quattro teste di moro richiamerebbero altrettante vittorie ottenute contro i domini musulmani.
Un’altra interpretazione, invece, lega il vessillo ai quattro Giudicati di Sardegna, gli antichi stati autonomi che governarono l’isola tra il IX e il XV secolo, vedendo nel simbolo un richiamo all’identità e all’autonomia storica del popolo sardo. Interpretazione però abbastanza forzata secondo la storiografia più moderna.
Non sono le uniche interpretazioni, anche se tutte più o meno convergono in una simbologia che richiama la lotta medievale tra Cristianesimo e Islam. In ogni caso nel corso dei secoli il vessillo è diventato il simbolo del Regnum Sardiniae et Corsicae e, progressivamente, dell’intera Sardegna.
La Regione Autonoma della Sardegna lo ha adottato ufficialmente nel 1950, mentre la definizione normativa dell’attuale bandiera è arrivata con la legge regionale 15 aprile 1999, n. 10, che ne ha fissato caratteristiche e raffigurazione ufficiale. Successivamente, nel 2015, la Giunta regionale ha definito anche i colori istituzionali del vessillo.
Ancora oggi la bandiera dei Quattro Mori rappresenta uno dei principali simboli identitari della Sardegna, riconosciuto sia sul piano istituzionale sia nella vita quotidiana dei sardi.
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