Notizie Musica e Spettacolo Salmo e l’amore ritrovato per la Sardegna: “Era una prigione mentale, poi…”

Salmo e l’amore ritrovato per la Sardegna: “Era una prigione mentale, poi…”

Il rapper olbiese racconta a Esse Magazine il cambiamento nel rapporto con la sua terra: dall'idea di lasciare l'Isola alla scelta di tornarci e viverla con un legame profondo

Crediti foto: Esse - Youtube

Dopo anni trascorsi tra Milano e le principali città del panorama musicale italiano e internazionale, Salmo guarda oggi alla Sardegna con occhi completamente diversi. Ospite del canale YouTube di Esse Magazine, il rapper ha ripercorso alcune tappe della sua carriera e parlato del progetto Lebowski Park, soffermandosi anche sul profondo cambiamento del rapporto con la sua terra d’origine.

L’artista ha raccontato come, agli inizi del suo percorso, avesse scelto di non legare la propria immagine alle radici isolane, nel tentativo di affermarsi senza essere identificato esclusivamente come un rapper sardo.

Il desiderio di lasciare l’Isola

Nel corso dell’intervista, Salmo ha spiegato che per molti anni la Sardegna rappresentava soprattutto un luogo da cui partire per cercare maggiori opportunità professionali.

“All’inizio non mi presentavo come rapper sardo, con la berritta, la ciccìa, il vellutino e tutta la musica sarda. Fino a una certa età ho cercato di lasciarla fuori. Fino ai 27 anni volevo andare via dalla Sardegna, perché non c’erano sbocchi”.

Una visione cambiata radicalmente dopo il trasferimento a Milano e le numerose esperienze maturate lontano dall’Isola.

Una nuova consapevolezza

Il confronto con altre realtà ha portato il rapper a rivalutare il luogo in cui è cresciuto, fino a riscoprirne il valore umano e paesaggistico.

“Poi è successo qualcosa quando sono andato via a vivere a Milano e in giro per il mondo. La vivevo come una prigione mentale la Sardegna, ma l’ho apprezzata quando ho visto il resto del mondo. Ho detto: allora sono molto fortunato. E sono tornato qui in Sardegna, mi sono legato tanto alla terra”.

Salmo ha quindi descritto un rapporto ormai quotidiano e autentico con la natura dell’Isola, diventata per lui un punto di riferimento anche dal punto di vista personale.

“La mattina esco a piedi scalzi e abbraccio gli alberi come i matti. Con l’età sei più sensibile alla vita. Sembrano discorsi da quello che ha ritrovato Dio. Lui non l’ho trovato, ma ho ritrovato la Sardegna. Qui ho trovato pace”.

Parole che raccontano un percorso di crescita personale oltre che artistica, nel quale il ritorno alle proprie origini ha assunto un significato profondo. Dopo aver costruito una carriera di successo partita dal basso e diventata una delle più importanti del rap italiano, Salmo riconosce oggi nella Sardegna non solo la terra delle sue radici, ma anche il luogo che tra serenità ed equilibrio gli consente di tenere viva la sua creatività.

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