In Evidenza Cala Finanza, cosa sta succedendo dopo il blitz: sequestri e diversi indagati

Cala Finanza, cosa sta succedendo dopo il blitz: sequestri e diversi indagati

La Procura di Tempio Pausania dispone i sigilli alla proprietà al centro delle polemiche sul progetto turistico davanti a Tavolara. Sotto indagine almeno cinque persone

Si apre un nuovo capitolo nella vicenda che da mesi alimenta il dibattito sul progetto di un camping di lusso previsto nell’area di Cala Finanza, di fronte all’isola di Tavolara. Nella giornata di oggi la Procura della Repubblica di Tempio Pausania ha disposto il sequestro preventivo di Villa Joy, la proprietà finita al centro di esposti, proteste e ricorsi amministrativi.

Il provvedimento è stato eseguito dal Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale di Tempio Pausania, con il supporto dei Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Cagliari e del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Sassari, in attuazione di un decreto d’urgenza emesso dalla magistratura.

Le contestazioni della Procura

Secondo l’ipotesi investigativa, l’immobile sarebbe stato destinato a un utilizzo non conforme agli strumenti urbanistici vigenti. Gli accertamenti riguardano inoltre la presunta realizzazione abusiva di alcune piste e l’installazione di diversi moduli prefabbricati a servizio della villa, ritenuti incompatibili con la destinazione urbanistica dell’area e con la normativa di settore.

I sigilli hanno interessato anche una porzione di terreno che presenta evidenti emergenze di carattere storico-archeologico. Su questo sito saranno ora effettuati ulteriori approfondimenti da parte dei funzionari della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Sassari e Nuoro.

Indagati

L’inchiesta coinvolge attualmente almeno 5 persone, la cui posizione è al vaglio degli inquirenti. Le ipotesi di reato riguardano presunte violazioni del Testo unico dell’edilizia e del Codice dei beni culturali e del paesaggio.

Già nelle prime ore della mattinata erano stati avviati controlli e accertamenti nell’area circostante Villa Joy, situata nel territorio comunale di Loiri Porto San Paolo.

Il progetto al centro delle polemiche

La proprietà è stata acquistata dalla società Tavolara Bay Srl, riconducibile al gruppo italo-brasiliano JHSF, ed è diventata il fulcro di un progetto turistico di alta gamma che negli ultimi mesi ha suscitato un acceso confronto tra la società promotrice dell’iniziativa e le associazioni ambientaliste, sfociato in esposti e ricorsi al Tribunale amministrativo regionale.

Anche la Regione Sardegna si è fortemente opposta al progetto, mentre dal Governo nazionale era prima arrivato l’ok all’utilizzo della procedura agevolata per la Zes, poi la revoca della stessa dopo che il Comune di Loiri Porto San Paolo aveva fatto un passo indietro nelle autorizzazioni. La via giudiziaria, ora, si inasprisce.

Leggi le altre notizie su www.cagliaripad.it