In Evidenza Ferragosto rovente in Sardegna: temperature elevate, non si escludono rovesci pomeridiani

Ferragosto rovente in Sardegna: temperature elevate, non si escludono rovesci pomeridiani

Ferragosto da bollino rosso in Sardegna con temperature elevate dovute all'anticiclone africano; miglioramenti dopo il 17 agosto

La Sardegna si prepara ad affrontare i giorni più difficili dell’attuale ondata di calore. Secondo le previsioni meteorologiche, proprio in questa fase si raggiungerà il picco della lunga parentesi africana, con temperature elevate e livelli di umidità destinati a rendere ancora più pesante la percezione del caldo.

Gli esperti indicano che il Centro-Sud italiano resterà interessato da condizioni di forte calura almeno fino a Ferragosto, con un possibile cambiamento della situazione soltanto tra il 17 e il 18 agosto, quando potrebbe arrivare un primo calo delle temperature.

Cagliari e Campidano sotto osservazione

Nel capoluogo sardo e nell’area del Campidano l’indice di calore ha raggiunto valori associati a un rischio elevato di colpi di calore. Le condizioni più critiche riguardano soprattutto le ore centrali della giornata, quando la combinazione tra temperature alte e umidità può aumentare la sensazione di disagio e i rischi per le persone più vulnerabili.

Tra il 10 e il 16 agosto, l’alta pressione continuerà a dominare lo scenario meteorologico sull’isola, mantenendo giornate prevalentemente soleggiate e caratterizzate da caldo intenso.

Possibili cambiamenti solo dalla seconda metà di agosto

I primi segnali di indebolimento dell’anticiclone potrebbero comparire nei prossimi giorni, ma senza un vero cambio di stagione immediato. Gli esperti non escludono un aumento dell’instabilità nelle aree interne della Sardegna, con possibili rovesci pomeridiani legati al forte riscaldamento del suolo.

Le zone costiere, invece, dovrebbero continuare a beneficiare di condizioni più stabili. Fino al 15 agosto non sono attesi significativi ricambi d’aria: il caldo di origine africana continuerà infatti a interessare il Mediterraneo e gran parte dell’Europa centrale.

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