Sale a 6 il numero dei casi di Febbre del Nilo (West Nile Virus) registrati nella provincia di Oristano. La Asl 5 ha confermato due nuovi contagi, che hanno fatto immediatamente scattare le procedure previste dal protocollo sanitario, comprese l’inchiesta epidemiologica e gli interventi di disinfestazione nelle aree interessate.
Il primo dei nuovi pazienti è un cinquantenne, che si è presentato al Pronto Soccorso dell’ospedale San Martino di Oristano con febbre alta e sintomi compatibili con l’infezione da West Nile. Gli esami di laboratorio hanno confermato il sospetto clinico e, dopo le cure ricevute, l’uomo è stato dimesso ed è rientrato nella propria abitazione.
Diversa la situazione del secondo caso, che riguarda un ultrasettantenne, attualmente ricoverato nello stesso ospedale con diagnosi di Febbre del Nilo.
Scattano disinfestazioni e indagine epidemiologica
Come previsto dai protocolli sanitari, il Dipartimento di Prevenzione della Asl 5 di Oristano ha avviato immediatamente l’indagine epidemiologica per ricostruire i possibili contatti con il virus. Contestualmente sono state attivate le operazioni di profilassi e disinfestazione nelle aree di residenza delle persone contagiate, in collaborazione con le autorità competenti.
Sei casi dall’inizio dell’anno
Con gli ultimi due contagi salgono a 6 i casi accertati nel territorio oristanese nel corso del 2026.
Il primo episodio era stato registrato nel mese di maggio e aveva interessato una persona ultrasessantenne. Successivamente era stato confermato il contagio di un ultranovantenne, deceduto dopo aver sviluppato la malattia. Il terzo paziente, anch’egli ultrasessantenne, è stato dimesso dopo il ricovero, mentre un ultraottantacinquenne resta ancora sotto osservazione all’ospedale San Martino.
L’appello della Asl: proteggersi dalle punture di zanzara
La direttrice del Dipartimento di Prevenzione della Asl 5, Maria Valentina Marras, rinnova l’invito alla prudenza, soprattutto per le persone più fragili.
“Invitiamo ancora una volta le cittadine e i cittadini, in particolare i soggetti fragili e anziani, a prevenire eventuali situazioni a rischio e a proteggersi dalle punture di questo insetto con tutti gli strumenti che ricordiamo: evitare i ristagni d’acqua, proteggersi con spray repellenti e abiti lunghi quando si è all’aperto, schermare la propria casa con zanzariere”.
Anche la direttrice generale della Asl 5, Grazia Cattina, sottolinea l’importanza della prevenzione.
“In assenza di un vaccino o di una terapia specifica le misure di prevenzione e di protezione contro questa malattia sono estremamente importanti e devono entrare nelle nostre abitudini quotidiane”.
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