Prima pagina Regione Sardegna, Piga attacca Todde: “Cancelli la legge sul poltronificio”

Regione Sardegna, Piga attacca Todde: “Cancelli la legge sul poltronificio”

Fausto Piga ripresenta l’emendamento per abrogare la Legge Regionale 10/2021 sugli staff e sfida la maggioranza sul voto

Crediti foto: Fausto Piga - Facebook

La discussione sulla Legge Regionale 10/2021, relativa all’organizzazione degli staff della Presidenza e degli assessorati della Regione Sardegna, torna ad accendere il confronto politico. A rilanciare la questione è Fausto Piga, vicecapogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, che durante l’esame della variazione di bilancio ha nuovamente presentato un emendamento con l’obiettivo di cancellare la norma. Il provvedimento, approvato durante la precedente legislatura e voluto dall’allora presidente della Regione Christian Solinas, era stato definito “poltronificio” dalle opposizioni dell’epoca. Un precedente tentativo di abrogazione era già stato respinto dalla maggioranza di centrosinistra all’inizio dell’attuale legislatura.

Piga difende la scelta della precedente legislatura

Nel motivare la nuova iniziativa, Piga rivendica l’impostazione adottata quando la legge venne approvata e contesta le posizioni assunte all’epoca dall’attuale maggioranza. “Quando abbiamo rivisto l’organizzazione tecnico-politica degli assessorati e della Presidenza, l’abbiamo fatto con la coscienza a posto, tant’è che rivoterei quella legge, convinto che potesse essere uno strumento utile per migliorare l’azione di governo. Chi faceva barricate populiste e demagogiche era il Campo Largo”, afferma l’esponente di Fratelli d’Italia. Il consigliere regionale concentra quindi le sue critiche sulla Presidente Alessandra Todde, sul Movimento 5 Stelle e sulle forze di sinistra, accusandoli di aver modificato il proprio approccio rispetto alle contestazioni espresse nella precedente legislatura. “I falsi moralisti come la Presidente Todde, il Movimento 5 Stelle e le sinistre chiedano scusa ai cittadini per averli ingannati con una propaganda imbroglio fatta di finta indignazione solo per vincere le elezioni. Nella scorsa legislatura parlavano di ‘legge obbrobrio’ che dava uno schiaffo ai poveri, ma ora fanno peggio di chi criticavano, come dimostrano i dati pubblicati ai sensi dell’art. 15 del D.Lgs. 33/2013, e pensano solo alle poltrone”, sostiene Piga.

La sfida sull’emendamento nella variazione di bilancio

La partita politica si sposta ora sull’esame della variazione di bilancio, dove l’emendamento abrogativo dovrà essere affrontato dall’Aula. Piga annuncia un confronto diretto sulla posizione della maggioranza e richiama proprio le precedenti critiche rivolte alla legge. “Li aspettiamo al varco all’articolo 9 della variazione”, afferma il consigliere, che conclude rilanciando la richiesta di un voto favorevole alla cancellazione della norma: “Abbiano la dignità di metterci la faccia, di fare mea culpa per aver imbrogliato i cittadini e chiedano scusa una volta per tutte, anche se dubito siano così coerenti da votare l’abrogazione della legge che loro stessi definivano ‘poltronificio’”. Il voto sull’emendamento potrebbe così riaprire in Consiglio regionale un confronto politico già acceso sul ruolo e sull’organizzazione degli staff istituzionali.

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