Cagliari e il suo litorale rafforzano il loro appeal sul mercato immobiliare di pregio, attirando sempre più acquirenti stranieri interessati non soltanto alle vacanze, ma anche a soggiorni prolungati e alla possibilità di trascorrere nell’Isola parte dell’anno. Una tendenza che coinvolge il capoluogo e si estende lungo la costa meridionale, da Chia a Villasimius, passando per Pula, Santa Margherita e le località dell’area metropolitana.
A tracciare il quadro del mercato è anche l’analisi pubblicata dal Corriere della Sera, che ha raccolto la testimonianza di Marcello Capitta, agente immobiliare con una lunga esperienza nel settore e attivo a Cagliari dal 1982. Secondo l’operatore, l’interesse degli acquirenti internazionali per il territorio è in aumento e non riguarda più soltanto il mercato turistico tradizionale.
Cresce la domanda internazionale
Gli acquirenti provenienti dall’estero guardano soprattutto alle abitazioni di fascia alta, considerate sia come residenze per lunghi periodi sia come investimento. Oltre agli europei, secondo Capitta, il mercato sta intercettando anche richieste provenienti dagli Stati Uniti.
A sostenere l’attrattività della destinazione contribuisce anche la crescita dell’offerta ricettiva di lusso. L’apertura di strutture alberghiere di categoria superiore e l’interesse manifestato dai grandi operatori internazionali rappresentano, infatti, un ulteriore segnale della crescente attenzione verso il sud Sardegna.
Tra le destinazioni preferite dai nuovi residenti e dagli acquirenti stranieri figurano Villasimius, Chia e Santa Margherita di Pula, oltre naturalmente a Cagliari.
Il fenomeno riguarda anche persone che scelgono di stabilirsi nell’Isola dopo la pensione. In alcune località si sono formate piccole comunità di residenti stranieri che condividono attività sociali e culturali e mantengono un rapporto sempre più stretto con il capoluogo.
Poetto, il mercato più esclusivo
Nel capoluogo la domanda si concentra soprattutto sulle zone considerate più prestigiose. Per le famiglie, secondo l’analisi di Capitta, tra le aree più ricercate figurano il centro storico, Monte Urpinu e Bonaria.
Il segmento più esclusivo resta però quello affacciato sul Poetto. Qui il problema non sarebbe tanto rappresentato dalle quotazioni, quanto dalla scarsità dell’offerta. Gli immobili disponibili sul mercato sono infatti pochissimi e questo rende estremamente difficile acquistare una casa direttamente sulla spiaggia.
Chi non riesce a trovare un’abitazione sul litorale guarda quindi al vicino Quartiere Sole, che beneficia della prossimità al Poetto e rappresenta una delle alternative più ambite.
Fino a 5 mila euro al metro quadro a Cagliari
A confermare il posizionamento delle zone più prestigiose sono anche le rilevazioni dell’ultimo borsino Fiaip.
Nel complesso, il mercato immobiliare di Cagliari appare stabile, con qualche lieve arretramento nelle aree periferiche e una maggiore tenuta nei quartieri centrali e lungo la fascia costiera. Proprio queste zone continuano a beneficiare di una domanda sostenuta, alimentata sia da chi cerca una casa per viverci sia dal mercato turistico e dagli investitori.
Le quotazioni più elevate arrivano a circa 5.000 euro al metro quadro nelle aree del Poetto e del Quartiere Sole. Superano invece i 4.000 euro al metro quadro le abitazioni di Monte Urpinu, Bonaria e gli immobili ristrutturati del centro storico.
Quartu e l’area metropolitana rallentano
Il quadro cambia spostandosi nella cintura metropolitana. A Quartu Sant’Elena, città che condivide con Cagliari il fronte del Poetto, le quotazioni possono raggiungere i 3.000 euro al metro quadro in alcune delle zone più pregiate, mentre a Selargius, Monserrato e Assemini si registra un rallentamento della dinamica del mercato.
Pula e Chia trainano il mercato delle seconde case
La differenza tra le varie aree diventa ancora più evidente procedendo verso sud. Le località costiere continuano infatti a distinguersi per una maggiore vivacità. Pula, Villasimius, Chia e Teulada beneficiano della ripresa del turismo e della domanda legata alle seconde case, ma anche dell’interesse degli investitori alla ricerca di immobili da destinare alla locazione.
A Pula, nella zona di Riva dei Piani, le quotazioni raggiungono livelli particolarmente elevati, con punte di 6.400 euro al metro quadro. A Chia, invece, i valori possono superare i 4.000 euro al metro quadro.
Un andamento completamente diverso caratterizza i centri interni e rurali, dove la contrazione demografica e una domanda più debole continuano a frenare il mercato. In queste aree i prezzi rimangono generalmente inferiori ai 2.000 euro al metro quadro e mostrano una sostanziale stabilità o lievi flessioni.
Il nodo della casa per i giovani
Accanto alla crescita del segmento di lusso, però, resta aperta la questione dell’accessibilità abitativa. A Cagliari per i giovani e le nuove famiglie trovare una casa è sempre più complicato, anche a causa della limitata disponibilità di aree edificabili e della forte concorrenza esercitata dalla domanda turistica sul mercato degli affitti.
Una parte dei proprietari, infatti, preferisce destinare gli immobili alle locazioni brevi, considerate più remunerative. Di conseguenza, molte giovani coppie sono costrette a cercare casa nei comuni dell’area metropolitana.
Il mercato immobiliare del sud Sardegna si trova così davanti a una doppia realtà: da una parte cresce l’interesse internazionale e aumentano i valori delle località più esclusive, dall’altra si restringono le possibilità di accesso alla casa per una parte crescente della popolazione residente.
A completare il quadro resta infine il tema della continuità territoriale, considerato un elemento decisivo per rendere realmente competitiva e attrattiva la Sardegna non soltanto per i turisti, ma anche per chi sceglie di viverci stabilmente.
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