Notizie Cagliari Santissima Trinità, stop al Nido: a Cagliari mancano pediatri

Santissima Trinità, stop al Nido: a Cagliari mancano pediatri

Sospese le nuove accettazioni nel punto nascita di Is Mirrionis. Usb e Fratelli d’Italia attaccano la Regione: "È un fallimento della programmazione sanitaria"

Al Santissima Trinità di Cagliari non si nasce più. Il punto nascita dell’ospedale di Is Mirrionis ha sospeso le nuove accettazioni a causa della grave carenza di pediatri, una situazione che impedisce alla struttura di garantire gli standard di sicurezza necessari per assistere le partorienti e i neonati.

Si tratta di uno dei punti nascita più importanti della Sardegna, con un’attività che negli ultimi anni ha raggiunto circa 1.300-1.500 parti l’anno. La sospensione rischia quindi di avere ripercussioni sull’intera rete ospedaliera cagliaritana, con il conseguente trasferimento di donne in gravidanza e bambini verso altre strutture.

Usb: “Non è un’emergenza, è un fallimento della programmazione”

Durissima la posizione di Usb Pubblico Impiego Sanità Sardegna, secondo cui la situazione non sarebbe riconducibile a un’improvvisa emergenza organizzativa, ma a una carenza di programmazione del personale protrattasi nel tempo.

“Non chiamatela emergenza: è il fallimento della programmazione sanitaria”, sostiene Gianfranco Angioni, referente regionale Usb PI Sanità. Secondo il sindacato, pensionamenti, assenze e difficoltà nel reperimento dei pediatri erano fenomeni prevedibili e avrebbero dovuto essere affrontati per tempo attraverso una programmazione degli organici.

“La carenza di pediatri non è comparsa oggi. Pensionamenti, assenze e difficoltà negli organici erano prevedibili. Quello che è mancato è una programmazione capace di intervenire per tempo. E oggi il conto lo pagano i cittadini e i lavoratori”, afferma Angioni.

Il nodo dell’Ospedale del Bambino

La vicenda del Santissima Trinità riaccende anche il dibattito sul progetto dell’Ospedale del Bambino, sul quale Usb individua una contraddizione rispetto alle attuali difficoltà della rete pediatrica regionale.

“È difficile parlare di una nuova sanità pediatrica quando oggi non siamo in grado di garantire quella che già esiste”, sostiene Angioni. Il sindacato chiede quindi di chiarire quale rete pediatrica dovrà sostenere il futuro ospedale e, soprattutto, quali professionisti saranno chiamati a farlo funzionare.

“Perché un ospedale senza personale è soltanto un edificio”, conclude il referente regionale USB.

Meloni: “Grave mancanza di programmazione”

Sulla sospensione del Nido interviene anche il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Corrado Meloni, che attribuisce la responsabilità politica della situazione alla Giunta regionale.

“Il Nido del Santissima Trinità ha chiuso. Non è un incidente improvviso né un’emergenza imprevedibile: è il risultato di una gravissima mancanza di programmazione del personale“, afferma Meloni.

Il consigliere richiama le precedenti segnalazioni sulla carenza di pediatri e sottolinea il peso della struttura nella rete sanitaria regionale, considerando il numero di parti che vengono effettuati ogni anno.

Secondo Meloni, la situazione era nota da tempo e avrebbe richiesto un intervento tempestivo sul fronte delle assunzioni. La sospensione delle attività, inoltre, rischia di aumentare la pressione sulle altre strutture ospedaliere, costringendo a redistribuire pazienti e attività.

Nel mirino del consigliere di FdI finisce anche la gestione delle aziende sanitarie regionali. Meloni parla di un “vulnus gestionale e organizzativo” e critica le scelte compiute dalla Giunta nella fase di riorganizzazione dei vertici della sanità.

“Stiamo parlando di un’eccellenza regionale”, sostiene Meloni, che definisce la sospensione del Nido del Santissima Trinità una fotografia di quello che considera “il fallimento della politica sanitaria della Giunta Todde”.

Il consigliere critica inoltre la scelta della presidente della Regione Alessandra Todde di mantenere la delega alla Sanità e chiede un intervento immediato per riportare il punto nascita alla piena operatività.

La richiesta: riaprire subito il Nido

Sindacato e opposizione convergono: la necessità di affrontare rapidamente la carenza di personale e garantire nuovamente il funzionamento del Nido.

“Deve essere riaperto immediatamente, adottando tutte le misure straordinarie necessarie”, afferma Meloni, chiedendo allo stesso tempo un cambio di passo nella gestione degli organici sanitari.

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