Il cielo di mercoledì 12 agosto regalerà uno degli appuntamenti astronomici più attesi dell’estate: un’eclissi solare totale visibile in alcune aree d’Europa, mentre in Italia il fenomeno sarà osservabile soltanto come eclissi parziale. A rendere l’evento ancora più suggestivo sarà la concomitanza con il periodo di massima attività delle Perseidi, le celebri stelle cadenti di agosto.
In Sardegna le condizioni saranno particolarmente interessanti grazie alla posizione occidentale dell’Isola. A Cagliari l’eclissi inizierà alle 19.37 e raggiungerà il massimo alle 20.20, quando il Sole sarà ormai vicinissimo alla linea dell’orizzonte. Il tramonto è previsto appena due minuti dopo, alle 20.22. La copertura prevista è del 75%. In città alcuni dei punti che possono offrire condizioni favorevoli sono Calamosca, il Faro di Sant’Elia e viale Buoncammino, a condizione di avere una visuale sgombra verso ovest.
L’eclissi sarà visibile da tutta Italia, ma con differenze significative nella percentuale di copertura del disco solare. Il fenomeno sarà infatti più evidente procedendo verso il Nord-Ovest, dove il Sole potrà risultare coperto per oltre il 90%. Al contrario, nelle zone più meridionali della penisola la porzione oscurata sarà sensibilmente inferiore.
Gli orari varieranno di alcuni minuti in relazione alla posizione geografica. In generale, il primo contatto tra Luna e Sole è previsto tra le 19.27 e le 19.38, mentre la fase di massimo si verificherà indicativamente tra le 19.52 e le 20.22.
La Sardegna, trovandosi nella parte più occidentale del territorio italiano, potrà beneficiare di condizioni particolarmente favorevoli. A Cagliari, tuttavia, proprio la vicinanza del tramonto rappresenterà anche la principale difficoltà per l’osservazione.
L’orizzonte occidentale deve essere completamente libero
Per assistere al fenomeno sarà fondamentale scegliere con attenzione il punto di osservazione. Il settore occidentale dell’orizzonte dovrà essere libero da edifici, alberi, rilievi o altri ostacoli, perché anche un elemento apparentemente basso e distante potrebbe nascondere il Sole proprio nel momento di massima copertura.
L’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) ha predisposto una mappa che consente di verificare, area per area, le condizioni di visibilità dell’eclissi e la presenza di eventuali ostacoli sull’orizzonte.
Nel Sassarese il Sole sarà coperto fino al 98%
È il Sassarese a offrire le condizioni migliori. Qui la copertura del disco solare arriverà infatti fino al 98%, con l’eclissi visibile indicativamente dalle 19.35 alle 20.28.
Tra i luoghi più interessanti per assistere al fenomeno c’è Capo Falcone, nel territorio di Stintino, dove la posizione e l’orizzonte aperto verso ovest possono offrire un contesto particolarmente suggestivo per seguire il progressivo oscuramento del Sole.
Oristano al 92,62%
Nell’area di Oristano la copertura arriverà invece al 92,62%, con il fenomeno previsto indicativamente dalle 19.47 alle 20.25. Un’altra prospettiva particolarmente interessante arriva dall’Oristanese. Ad Allai, sul Monte Grighine, la copertura raggiungerà il 95%. Allai è anche l’unico paese italiano certificato come “Villaggio delle stelle”, elemento che rende l’area particolarmente interessante anche per l’osservazione del cielo notturno.
Da Nuoro a Olbia, percentuali più basse
Scendendo progressivamente verso le altre aree dell’Isola, la percentuale di copertura diminuisce. A Nuoro il disco solare sarà oscurato per circa il 70%, mentre a Olbia la copertura si fermerà intorno al 61%.
La differenza tra le varie zone della Sardegna è legata alla posizione geografica dell’Isola rispetto alla traiettoria dell’eclissi: procedendo verso est e verso sud diminuisce progressivamente la porzione del disco solare coperta dalla Luna.
Occhiali speciali indispensabili
Lo spettacolo dovrà essere osservato con la massima attenzione. Non bisogna mai guardare direttamente il Sole a occhio nudo, nemmeno durante un’eclissi parziale e nemmeno per pochi secondi.
Per osservare il fenomeno sono indispensabili appositi occhiali per eclissi solari, dotati di filtri adeguati. I normali occhiali da sole non offrono una protezione sufficiente.
Il rischio è quello di provocare danni alla retina, anche permanenti, senza necessariamente avvertire dolore nell’immediato. Particolare prudenza dovrà essere adottata con i bambini, che dovranno essere costantemente sorvegliati da un adulto.
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