Regione Addizionale sui voli, scontro in Sardegna: Truzzu attacca, Li Gioi replica

Addizionale sui voli, scontro in Sardegna: Truzzu attacca, Li Gioi replica

FdI accusa la Giunta di aver agito troppo tardi dopo le critiche di Ryanair. Il M5S difende la sospensione stagionale e chiede di valutarne prima gli effetti

La decisione della Regione Sardegna sull’addizionale comunale sui diritti d’imbarco accende un nuovo scontro politico. Da una parte il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia Paolo Truzzu, che rilancia le critiche di Ryanair e considera insufficiente e tardivo l’intervento della Giunta. Dall’altra Roberto Li Gioi, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle e presidente della Commissione Trasporti, che difende la scelta di procedere con una sospensione stagionale prima di valutare un’eventuale abolizione definitiva.

Il confronto arriva dopo la presa di posizione della compagnia aerea, che ha contestato la mancata cancellazione dell’addizionale per l’intero anno e ha sostenuto che la misura adottata dalla Sardegna non sarebbe sufficiente a produrre una crescita significativa del traffico durante la prossima stagione invernale.

Truzzu: “Una decisione arrivata troppo tardi”

Per Paolo Truzzu, le conseguenze della scelta regionale sarebbero già evidenti. Il capogruppo di FdI mette a confronto la situazione della Sardegna con quella di altre regioni italiane, citate dalla stessa Ryanair come esempi di territori che avrebbero ottenuto una crescita del traffico dopo l’abolizione dell’imposta.

“Ryanair lo scrive nero su bianco, e i numeri sono impietosi: mentre Friuli Venezia-Giulia, Calabria, Abruzzo, Sicilia ed Emilia-Romagna abolivano l’addizionale comunale ottenendo crescita a doppia cifra, nuovi aeromobili e nuove basi, la Sardegna si è accontentata di una sospensione stagionale e parziale, decisa solo in questi giorni. Il risultato lo mette agli atti la stessa compagnia: capacità in calo ad Alghero e a Olbia proprio nell’inverno che avremmo dovuto conquistare, e un beneficio quasi nullo sulla stagione autunno-inverno 2026/2027″, sostiene Truzzu.

Secondo l’esponente dell’opposizione, il problema principale sarebbe soprattutto legato ai tempi della decisione. La programmazione dei collegamenti aerei invernali, infatti, viene definita dalle compagnie con largo anticipo rispetto alla stagione.

“Il Consiglio regionale ha approvato la sospensione dell’addizionale, dopo due anni di richieste, a stagione ormai definita e il provvedimento non produce nulla di concreto perché arriva a giochi fatti. Non lo diciamo noi per partito preso: lo certifica Ryanair stessa, quando parla di un “approccio fatto di mezze misure” arrivato “decisamente troppo tardi” per intercettare la programmazione invernale dei vettori”, aggiunge il capogruppo di Fratelli d’Italia.

Truzzu rivendica inoltre la proposta avanzata dal centrodestra durante il confronto sulla variazione di bilancio. L’obiettivo era arrivare alla cancellazione completa dell’addizionale, mettendo a disposizione le risorse necessarie con sufficiente anticipo.

“Per noi non è una sorpresa, è la cronaca di un errore annunciato. In Consiglio avevamo chiesto l’abolizione totale dell’addizionale, stanziando i 36 milioni necessari a coprirla per intero con largo anticipo rispetto ai tempi di programmazione dei vettori. La maggioranza ha scelto la scorciatoia: 18,2 milioni in tre anni, sospensione solo nei mesi di bassa stagione, un compromesso che ho votato perché meglio di niente, ma che avevo già definito allora “ancora insufficiente”, primo passo, non un traguardo. Ora sappiamo che è stato anche un passo tardivo, che ci consegna un inverno con incrementi marginali, qualche frequenza in più su Milano e Venezia da Cagliari, mentre Alghero e Olbia avranno meno voli”.

Li Gioi: “Prima dobbiamo misurare gli effetti”

A replicare alle accuse è Roberto Li Gioi, che difende invece la scelta della Regione di sospendere l’addizionale nei mesi invernali e in quelli di spalla. L’obiettivo, secondo il presidente della Commissione Trasporti, è verificare concretamente gli effetti della misura prima di assumere un impegno economico più consistente.

“La scelta della Regione Sardegna sull’addizionale è arrivata dopo un’attenta valutazione. Abbiamo deciso di sospenderla nei mesi invernali e di spalla per verificare concretamente quali effetti produrrà sul traffico aereo e sulle attività turistiche, evitando di impegnare subito 36 milioni di euro dei sardi senza conoscere ancora il reale ritorno dell’abolizione totale”, spiega Li Gioi.

Il consigliere del Movimento 5 Stelle indica quindi nella conclusione della stagione invernale il momento decisivo per fare un bilancio della misura.

“Al termine della stagione Winter avremo numeri precisi sull’aumento dei passeggeri e sulle ricadute economiche. Quei dati ci permetteranno di decidere come procedere. Anche i paragoni con Abruzzo e Friuli Venezia Giulia reggono poco, perché parliamo di mercati aeroportuali molto diversi da quello sardo”, sottolinea.

Li Gioi respinge anche l’impostazione di Truzzu, accusato di utilizzare le richieste di Ryanair come argomento politico contro la maggioranza. “Truzzu usa le posizione di Ryanair per dire che la Regione ha sbagliato. Ma noi gestiamo un ente che non può decidere di spendere 36 milioni di euro solo perché una compagnia aerea chiede l’abolizione totale dell’addizionale. Prima dobbiamo capire quali risultati produce questa misura e quale beneficio porta realmente alla Sardegna. È questo che dovrebbe interessare anche a chi oggi ci attacca. Truzzu non deve dimenticarsi che, in quanto politico, bisogna fare l’interesse di tutti, e non di pochi”, afferma il presidente della Commissione Trasporti.

“Ryanair tutela legittimamente i propri interessi commerciali e presenta le proprie richieste sulla base delle strategie dell’azienda. Noi abbiamo una responsabilità diversa: tutelare gli interessi di un’intera comunità e amministrare bene le sue risorse. Riteniamo di averlo fatto nel modo corretto, scegliendo di misurare gli effetti della sospensione prima di assumere una decisione definitiva”.

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