La pineta di Su Barone-Su Petrosu, a Orosei, è stata sottoposta a sequestro preventivo. Il provvedimento è stato eseguito il 13 agosto 2026 dal Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale di Nuoro, con il supporto dei Carabinieri del Comando di Siniscola e della Polizia di Stato, sulla base di un decreto emesso dalla Procura della Repubblica di Nuoro.
L’area è sottoposta a numerosi vincoli paesaggistici e ambientali. Dal sequestro sono state escluse le piste e gli stalli regolarmente autorizzati per la sosta dei veicoli, secondo quanto previsto dal Piano di Utilizzazione dei Litorali e dalla relativa variante.
Alla base dell’intervento c’è il mancato rispetto del numero massimo di accessi previsto nell’area, fissato in 180 veicoli, in corrispondenza degli stalli predisposti e autorizzati.
Il problema
Secondo quanto accertato dagli organi intervenuti, il mancato controllo degli ingressi e della corretta collocazione delle automobili avrebbe favorito il parcheggio indiscriminato all’interno della pineta, ben oltre i limiti stabiliti.
Una situazione che, secondo gli accertamenti, avrebbe determinato un grave deterioramento dell’area forestale, caratterizzata da un elevato pregio naturalistico e sottoposta a specifiche forme di tutela.
Un ulteriore elemento di criticità riguarda la normativa regionale antincendio. Le prescrizioni vietano infatti la sosta dei veicoli nei suoli forestali e nelle aree boscate. La presenza di un numero di automobili molto superiore a quello autorizzato, distribuite senza un’organizzazione definita all’interno della pineta, avrebbe quindi determinato anche un aumento significativo del rischio di innesco e propagazione di incendi.
Un aspetto particolarmente delicato considerando le condizioni meteorologiche di questi giorni, segnate da temperature molto elevate e forte disidratazione della vegetazione. In uno scenario simile, la presenza incontrollata di centinaia di veicoli all’interno dell’area forestale rappresenta un ulteriore fattore di rischio.
Il pericolo in caso di emergenza
A preoccupare gli investigatori non è soltanto il possibile sviluppo di un incendio, ma anche la gestione di un’eventuale emergenza con un numero elevato di persone e mezzi presenti contemporaneamente nella pineta.
Secondo quanto riportato nel provvedimento, all’interno dell’area sarebbero arrivati a concentrarsi circa 700-800 veicoli, a fronte dei 180 previsti.
In caso di incendio o di un’altra emergenza, l’eventuale evacuazione di una quantità così elevata di persone e automobili potrebbe risultare estremamente complessa. La presenza di veicoli ammassati sotto gli alberi e privi di un’organizzazione coerente con le vie di fuga potrebbe ostacolare pesantemente le operazioni di soccorso, aumentando il rischio per chi si trova all’interno dell’area.
Il sequestro preventivo punta quindi a interrompere una situazione ritenuta incompatibile con la tutela ambientale della pineta e con le condizioni di sicurezza necessarie in un’area forestale particolarmente esposta al rischio incendi.
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