Sport Paolino, l’ex Cagliari contro Esposito: “Calcio malato, non ha ragionato”

Paolino, l’ex Cagliari contro Esposito: “Calcio malato, non ha ragionato”

L’ex rossoblù interviene sulla vicenda dell’attaccante e si interroga sul futuro: "Se non si concretizza la cessione, come torni in Sardegna?"

Crediti foto: Cagliari Calcio

Il caso Sebastiano Esposito continua a tenere banco in casa Cagliari. L’attaccante classe 2002, alle prese con una situazione sempre più delicata nei rapporti con il club, ha presentato un nuovo certificato medico legato a motivi di stress. Dopo i primi dieci giorni di assenza, il giocatore resterà lontano dal gruppo per ulteriori quindici giorni, in attesa che si definisca il suo futuro.

Una vicenda che nelle ultime ore ha riacceso anche il dibattito tra i tifosi e che ha spinto un ex rossoblù, Raffaele Paolino, a intervenire pubblicamente attraverso i propri canali social.

Paolino attacca

L’ex attaccante del Cagliari ha analizzato soprattutto lo scenario che potrebbe aprirsi qualora Esposito non riuscisse a trovare una nuova squadra entro la chiusura del mercato.

In uno dei suoi interventi nella mattinata di ieri, Paolino aveva ipotizzato: “Sebastiano Esposito non si presenterà al ritiro, certificato medico scaduto. Gli scenari che potrebbero succedere: tribunale, carte bollate”.

A “rispondere” lo stesso Esposito, che nel pomeriggio ha presentato il nuovo certificato medico.

La domanda rivolta direttamente a Esposito

Paolino si è poi rivolto direttamente all’attaccante, concentrandosi sull’eventualità che non si concretizzi una delle possibili destinazioni emerse nelle ultime settimane.

“Ma caro Esposito, adesso ti faccio una domanda e poi la rivolgo ai tifosi. Perché è quello che mi interessa di più e non il tuo pensiero, perché il tuo pensiero è stato chiaro. Ma se non dovessi andare in nessuna squadra tra Como e Atalanta, perché il Cagliari vuole cash subito, cosa farai? Come ti ripresenterai in Sardegna?“, ha scritto l’ex rossoblù.

Il riferimento è alle difficoltà emerse sul mercato e alla possibilità che la situazione resti irrisolta anche dopo la chiusura della finestra estiva. L’Atalanta infatti si è sfilata e il Como ha raffreddato in maniera quasi definitiva il proprio interesse.

“I tifosi chiedono solo l’impegno”

Paolino ha espresso anche una riflessione più ampia sul rapporto tra giocatori e tifoseria, sottolineando il valore che per il pubblico rossoblù assume l’attaccamento alla maglia.

“I tifosi del Cagliari non chiedono 20 gol, non chiedono nulla, chiedono solo l’impegno e l’onore per questa maglia. Ecco caro Esposito dove non hai ragionato. A loro basta l’impegno, il sudore, e non mollare mai per questi colori”, ha scritto in un altro intervento.

E in un ulteriore post, commentando il nuovo certificato medico esibito dal giocatore, ha rincarato: “Questo calcio, non può essere il mio. Mai noi ci saremmo sognati di fare una roba del genere. Calcio malato”.

Parole che hanno alimentato ulteriormente il confronto sui social intorno a una vicenda che, a pochi giorni dall’inizio del campionato, rischia di diventare uno dei principali nodi da sciogliere per il Cagliari.

Paolino e il legame con Cagliari

Classe 1969, nato a Milano, Raffaele Paolino ha vestito la maglia del Cagliari tra il 1989 e il 1991, lasciando un ricordo positivo nonostante una permanenza relativamente breve.

Nel corso della carriera ha giocato anche con Inter, Venezia e Modena, ma il legame con la Sardegna è rimasto forte. Oggi Paolino è a tutti gli effetti un vero tifoso rossoblù e continua a seguire con attenzione le vicende della squadra, mantenendo un rapporto diretto con il pubblico sardo anche attraverso i social.

A dimostrazione che al tifoso sardo davvero non interessano 20 gol a campionato per stimare un calciatore negli anni, basta l’amore per la maglia e per la terra.

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