È morta dopo quasi un mese di agonia Michela Rubiu, la 44enne di Solanas rimasta gravemente ferita all’alba del 23 luglio durante una violenta lite con il marito Alessandro Pintus.
La donna era stata colpita all’interno del bar di sua proprietà, nella frazione costiera di Sinnai, e fin dal momento del ricovero le sue condizioni erano apparse disperate. Durante le settimane trascorse in ospedale non aveva mai ripreso conoscenza.
Con la morte della donna, la posizione giudiziaria del marito è destinata a cambiare nuovamente: l’accusa nei suoi confronti passerà da tentato omicidio a omicidio volontario, aggiungendosi a quella già contestata per la morte del fratello.
La mattina di sangue tra Solanas e Quartu
La vicenda era iniziata nel bar di Solanas, dove Michela Rubiu era stata gravemente ferita al culmine di un litigio con il marito.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, dopo aver sparato alla moglie, Pintus avrebbe lasciato Solanas dirigendosi verso Quartu Sant’Elena. Poco dopo, nell’abitazione di famiglia di via degli Asfodeli, nella zona del Margine Rosso, avrebbe ucciso il fratello Andrea Pintus, 42 anni.
L’uomo, 39 anni, è attualmente accusato di fratricidio e, fino al decesso della moglie, anche del tentato omicidio della donna.
Nel quadro delle indagini figura inoltre un’altra contestazione. Dopo aver ferito la moglie, Pintus avrebbe infatti tentato di investire con l’auto una persona residente a Solanas, che secondo gli investigatori avrebbe assistito a quanto accaduto all’interno del bar. L’uomo sarebbe riuscito a evitare l’impatto spostandosi dalla traiettoria del veicolo e mettendosi in salvo.
Duplice omicidio
La morte di Michela Rubiu cambia ora lo scenario dell’inchiesta. Per Pintus, che avrebbe già ammesso le proprie responsabilità, l’accusa diventa quella di duplice omicidio volontario, oltre alle altre ipotesi di reato contestate per i fatti avvenuti nella drammatica mattina del 23 luglio.
Gli accertamenti della Procura dovranno ora ricostruire nel dettaglio l’intera sequenza degli eventi e definire il quadro delle responsabilità.
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