Un agricoltore è stato sorpreso in flagranza dal Corpo Forestale della Sardegna mentre dava fuoco a cumuli di residui vegetali, nonostante il periodo di assoluto divieto previsto dalle prescrizioni regionali antincendio. Per la violazione accertata è scattata una sanzione amministrativa di 10mila euro.
L’intervento è stato effettuato dal Nucleo Investigativo Regionale del Corpo Forestale, insieme al personale della Stazione Forestale di Sanluri, impegnato nelle attività di prevenzione e controllo del territorio.
Le fiamme lasciate senza controllo
Secondo quanto ricostruito dagli operatori, l’uomo avrebbe appiccato il fuoco ai residui vegetali per poi allontanarsi rapidamente a bordo della propria automobile, lasciando le fiamme prive di sorveglianza.
Il personale forestale, grazie anche alla tecnologia dei droni in dotazione, avrebbe individuato l’attività illecita e fermato l’agricoltore. Nel frattempo, la pattuglia specializzata nelle attività antincendio è intervenuta per spegnere il materiale incendiato, evitando che le fiamme potessero propagarsi.
A rendere particolarmente rischiosa la condotta sarebbero state anche le condizioni meteorologiche del momento, caratterizzate da temperature elevate e vento sostenuto, fattori in grado di favorire una rapida estensione del fronte di fiamma verso le aree circostanti.
Droni decisivi nei controlli
Un ruolo sempre più importante nelle attività di prevenzione viene svolto dai droni di ultima generazione in dotazione al Corpo Forestale. I dispositivi consentono di sorvegliare ampie porzioni di territorio e, grazie ai sistemi di ripresa e alle elevate capacità di ingrandimento, di individuare con precisione comportamenti potenzialmente pericolosi o illeciti.
La tecnologia viene utilizzata come supporto alle pattuglie impegnate nei controlli, soprattutto durante la stagione di maggiore rischio per gli incendi.
Sanzioni per oltre 700mila euro
L’attività ispettiva condotta dal Corpo Forestale nei diversi territori della Sardegna ha già portato, dall’inizio della stagione, alla contestazione di numerose violazioni delle prescrizioni regionali antincendio.
Tra le irregolarità riscontrate figurano soprattutto gli abbruciamenti non autorizzati, ma anche la mancata pulizia delle cunette stradali e altre omissioni relative agli interventi di prevenzione degli incendi.
Il totale delle sanzioni contestate nel corso della stagione ha già superato 700mila euro, a testimonianza dell’intensificazione dei controlli effettuati dagli Ispettorati Ripartimentali forestali su tutto il territorio regionale.
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