Fuga in mare aperto durante le operazioni di soccorso e poi l’arresto. È il bilancio di un intervento condotto dalla Guardia di Finanza, con il supporto degli assetti europei impegnati nel controllo delle frontiere marittime esterne, al largo delle coste del Sud Sardegna.
L’operazione si è svolta nella serata della vigilia di Ferragosto, nell’ambito della missione internazionale Joint Operation Italy 2026, coordinata operativamente dalla Guardia di Finanza sotto l’egida dell’Agenzia europea Frontex.
Una nave finlandese impegnata nell’operazione ha intercettato un’imbarcazione in vetroresina di circa 6 metri con a bordo 8 migranti di nazionalità algerina, tra cui un minorenne.
La fuga durante il trasbordo
Dopo l’intercettazione sono iniziate le operazioni di trasbordo e messa in sicurezza delle persone presenti sul barchino. Quando 7 migranti erano già stati trasferiti sull’unità navale, l’ultimo uomo rimasto a bordo ha tentato di sottrarsi al controllo.
Il cittadino algerino si sarebbe quindi allontanato a bordo dell’imbarcazione, cercando di far perdere le proprie tracce in mare aperto. La reazione dei militari ha permesso però di interrompere rapidamente la fuga. Grazie all’intervento degli equipaggi impegnati nell’operazione, l’uomo è stato raggiunto e fermato.
L’arrivo a Sant’Antioco e l’arresto
Tutti i migranti sono stati successivamente accompagnati al porto di Sant’Antioco, dove erano presenti i finanzieri della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza.
I militari hanno proceduto all’identificazione del conducente dell’imbarcazione e, in stretto coordinamento con la Procura della Repubblica di Cagliari, lo hanno arrestato con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione illegale.
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